Istituzione di un Registro Nazionale dei Tumori

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Dopo due anni e mezzo di legislatura il MoVimento 5 Stelle in M5S Commissione Affari Sociali ha ottenuto una proposta di legge di iniziativa parlamentare incardinata in commissione per l’iter di discussione.

La proposta di legge vuole “L’Istituzione di un Registro Nazionale Tumori”, uno strumento fondamentale di prevenzione primaria in sanità.

La prevenzione primaria, a differenza dalla prevenzione secondaria – diagnosi e cura – significa, al contrario, far in ogni modo per EVITARE CHE I CITTADINI SI AMMALINO.

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Colle Cesarano – Il super accreditamento di Zingaretti

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Il 30.10.2015 è venuta una giornalista di “Presa Diretta” a farmi un’intervista sulla Clinica Neuropsichiatrica e Residenza Sanitaria Assistita Colle Cesarano, di Tivoli , Oggetto di indagini di giornalisti, alcuni esposti, molte interrogazioni. La mia prima interrogazione, una di Paola Taverna , una di Elena Fattori, ma soprattutto di Davide Barillari (prima interrogazione del 4.09.2013 – seconda interrogazione, terza interrogazionequarta interrogazionequinta interrogazionesesta interrogazione, settima interrogazione) e frutto del lavoro del Movimento 5 Stelle Lazio in questo ultimo anno.

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Milano “Capitale Morale” – L’Inno stonato di Cantone

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Presidente, la «Capitale Morale», sono tutti cittadini onesti di tutte le città d’Italia che combattono contro la corruzione con ogni mezzo, spesso rischiando di proprio: mobbing, minacce e licenziamenti.

Altri cittadini al contrario non sanno nemmeno del loro diritto all’accesso civico garantito dall’Autorità nazionale anticorruzione.
L’accesso civico è una forma di partecipazione del cittadino per garantire la trasparenza degli enti pubblici che noi abbiamo pubblicizzato ad Italia 5 Stelle il 17 e il 18 ottobre con un apposito gazebo dedicato, che ha avuto un enorme successo di pubblico.

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All’Umberto I nessuno controlla

Abbiamo depositato un’interrogazione a risposta scritta  sul Policlinico Umberto I Roma.

Lo scorso novembre il DG Alessio e il Rettore della Sapienza Del Gaudio avevano annunciato progetti di ristrutturazione e messa in sicurezza dell’Umberto I per 225 milioni ma oggi scopriamo dai quotidiani che in questa struttura, in questi giorni di caldo torrido, non funziona l’aria condizionata e quindi bisogna tenere chiuse le sale operatorie. Sorprende che si sia arrivati a questo punto, visto che ad aprile 2014 l’allora responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione del Policlinico aveva trasmesso ad Alessio una dettagliata relazione in cui esponeva le criticità della struttura soffermandosi sullo stato dell’impianto elettrico e sui rischi legati al malfunzionamento dell’impianto anti incendio, segnalando le anomalie ed i punti bisognosi di urgente manutenzione. Alessio non si è lasciato convincere nemmeno da una seconda relazione della fine di marzo sul reparto di neurologia che, di fatto, segnalava che, in caso di mancata erogazione della corrente, i gruppi elettrogeni non sarebbero partiti in automatico per non parlare del fatto che mancavano le più elementari norme di sicurezza nelle cabine elettriche, come  gli estintori.

Ma non si era fatto scoraggiare nemmeno dal sequestro dei locali avvenuto lo scorso ottobre e da un incendio, per fortuna di piccola entità, del mese precedente. La domanda a questo punto è: qualcuno, che sia la Regione, che sia il Ministero per la parte economica che riguarda il controllo delle spese di ristrutturazione, hanno intenzione di cominciare a fare delle verifiche serie su quello che succede nel più grande ospedale romano?

Come spolpano l’Italia. Dalla Cns al Cara di Mineo

I tentacoli della Piovra di #Mafiacapitale si sono insinuati invariabilmente dal Nord al Sud della penisola. Scorrendo le oltre mille pagine dell’inchiesta si scopre quanto Salvatore Buzzi avesse rapporti con vari potentati economici, tutti, ovviamente, facenti capo al mondo delle Coop Rosse. La famosa foto fatta in compagnia dell’attuale Ministro del Lavoro Giuliano Poletti è solamente la ciliegina sulla torta che testimonia come i rapporti fra certi personaggi e certa politica fossero strettissimi. Naturalmente la torta di cui si parla sono le decine se non centinaia di milioni di euro di soldi pubblici che le Coop rosse in Italia si spartiscono ogni anno per assicurare tutta quella serie di servizi essenziali che lo Stato da solo non riesce ad assicurare (o non vuole?).

Per avere un’ idea, lo stesso Buzzi, prima dell’arresto, faceva parte del Consiglio di Sorveglianza (in pratica il Consiglio di Amministrazione) del CNS (Consorzio Nazionale Servizi) con sede a Bologna che nel solo 2013 ha fatturato in totale 644 MILIONI di euro!!! Tutti questi denari per oltre la metà sono stati fatturati nel settore delle pulizie, ma non piccola parte occupano il settore energetico, quello relativo all’ecologia e quello relativo alla ristorazione collettiva. In pratica una specie di multiutility cooperativistica che abbiamo visto con quali metodi acquisiva commesse.

La COOP 29 Giugno che operava sostanzialmente su Roma ricalcava in piccolo questo schema, occupandosi, a livello locale, di quasi le stesse cose ma con in più l’emergenza abitativa e l’accoglienza degli immigrati.

Agghiacciante l’intercettazione di Buzzi che afferma: “ Ma te c’hai idea quanto ce guadagno cogli immigrati? Il traffico de droga rende meno!”

E qui arriviamo all’ormai famoso Sistema Odevaine.

Luca Odevaine, ex Capo di Gabinetto di Veltroni al Comune di Roma, ha nel frattempo fatto carriera e siede al Tavolo di coordinamento nazionale sull’immigrazione presso il Ministero dell’Interno ed è consulente del Presidente del C.D.A. per il Consorzio “Calatino Centro di Accoglienza” che sovraintende la gestione del C.A.R.A. di Mineo di cui Odevaine, colmo dei colmi, è anche dipendente part-time. In pratica percepisce 2 mezzi stipendi per fare la stessa cosa…. Buzzi tira fuori 5000 euro al mese di stipendio per Odevaine stesso affinché questo faccia spostare “tanto lavoro”, cioè tanti immigrati verso i Centri che Buzzi controlla a Roma e dintorni. Naturalmente il tutto all’interno del quadro emergenziale così come si è voluto far apparire negli ultimi mesi e altrettanto ovviamente per assegnazione o chiamata diretta, saltando qualsivoglia controllo come avrebbe dovuto essere in caso di regolare gara d’appalto. Ma ancora più grave dal punto di vista politico è che questa banda di affaristi riusciva addirittura a far spostare interi pacchetti di fondi nell’assestamento di bilancio del Comune di Roma che sarebbero poi finiti nelle loro tasche, avendo rapporti di corruttela con vari livelli dell’amministrazione capitolina, dai Capi Dipartimento a semplici funzionari ed impiegati.

Le “pubbliche relazioni” di Buzzi che nel corso degli anni lo avevano portato a Bologna, come risultato importante avevano dato la conoscenza di un certo Salvatore Forlenza, che della CNS era il Capo dell’area commerciale per il Centro Italia, già ex dirigente del PCI e dirigente di Legacoop il cui Presidente, prima di diventare Ministro, era Giuliano Poletti.

Forlenza è residente nell’hinterland di Latina e qui gioca in casa. Vince appalti per l’affidamento del servizio rifiuti del Comune di Minturno con la Coop. ASA che fa parte della galassia CNS, che subito si appoggia alla 29 GIUGNO di Buzzi. Il bello è che questo è un appalto senza gara perché immediatamente successivo allo scandalo della precedente società che si occupava dei rifiuti, la Eco Ego. Dalla padella alla brace!!!

La geografia di #Mafiacapitale ci regala un’Italia incistata di piccoli e grandi tumori in cui i vari notabili locali sguazzano indisturbati avendo la complicità dei notabili di livello nazionale in un sistema di vasi comunicanti in cui le cellule tumorali viaggiano da un capo all’altro della penisola, indisturbate come gli affari.

#FuorilaMafiadalloStato.