La Colle Cesarano, il Gatto e la Volpe e la Clinica della Cuccagna

Colle Cesarano è la più grande casa di cura del Lazio, si trova presso Tivoli, in provincia di Roma, è uno dei tanti crocevia degli interessi economici legati alla Sanità e dell’accoglienza degli immigrati. Uno dei tanti tentacoli di Mafia Capitale.

Un mastodonte che ha:

1) 200 posti letto (tra Psichiatria e Residenza Sanitaria Assistita),

2) costa ai contribuenti ogni anno, più di 8 milioni di euro.

3) E’ circondato da oltre 70 ettari di terra la cui possibilità di costruirci sopra e di farne usi diversi ne aumenta di molto il valore.

Nel 2004 la clinica passa nelle mani della Geress, la Società di un ginecologo, Manfredino Genova, che però preferisce definirsi imprenditore, e dell’Ing. Massimo Forti amm.re delegato de “gli Annali”, un’altra casa di cura del Lazio nelle cui casse arrivano altri milioni di euro la cui provenienza, molto interessante, vi spiegheremo in un prossimo articolo

Nel luglio 2010 la Colle Cesarano avvia una procedura di licenziamento collettivo e mette in cassa integrazione 28 lavoratori (più della metà sono addetti all’assistenza). La cassa integrazione verrà poi estesa ad un totale di 35 dipendenti che saranno tutti licenziati entro il 2014.

Il motivo del licenziamento è dichiarato come una conseguenza della situazione di “crisi aziendale”.

Crisi che non impedisce l’aumento del compenso degli amministratori che passa da 80 mila a 220 mila euro l’anno nel 2013.

In seguito a una perizia contabile fatta da un professionista, sembra che 6 milioni di euro destinati all’assistenza sanitaria della Clinica “Colle Cesarano”, siano passati in altre società ben collegate tra loro, riconducibili sempre al “gatto” Forti e alla “volpe” Genova.



relazione-bilanci-geress-srl-colle-cesarano

I 35 dipendenti, quelli licenziati dopo tre anni di cassa integrazione, vengono pagati con gli ammortizzatori sociali, cioé con i nostri soldi; tutto questo perché i due amministratori hanno avuto la faccia tosta di mettersi il cartello al collo con la scritta: “crisi aziendale”.  La “crisi” è il pretesto per ottenere, dalla regione Lazio, la firma su ben cinque procedure di licenziamento ed ottenere i “dobloni” dall’INPS, moderno albero della cuccagna del Forti e del Genova.

Nel frattempo i tagli al personale mietono i loro effetti. Ad agosto del 2010 muore un paziente. I parenti, a cui viene negato l’ingresso, si fanno strada con la forza e riescono a raggiungerlo, per trovarne il corpo in una officina per la manutenzione, sporca e senza aria condizionata. Gli stessi riescono a girare un video che viene trasmesso anche in alcuni tg nazionali.

Nel 2011 un medico psichiatra, ex lavoratore della clinica, denuncia alla commissione parlamentare d’inchiesta sugli errori sanitari, una insostenibile situazione all’interno della casa di cura, sia per i pazienti che per i dipendenti. Addirittura dice di aver litigato con l’amministrazione per ottenere 20 coperte per i pazienti, denuncia cibo insufficiente e false ispezioni alla struttura da parte della ASL RMG.

La Direzione della Colle Cesarano viene infatti avvisata sempre con largo anticipo delle ispezioni.

Il medico riferisce anche di atti falsificati ad “hoc” per “mettere tutti al sicuro”

Da: Commissione Errori Sanitari (omissis)
A: “Claudio Antoniello”<antoniello_c@camera.it>, “Ranieri de Maria”<omissis>, <el-omissis>, “francesca gigli”<f-omissis>, <j-omissis>, <aucasati@libero.it>
24 nov 2011 – 15:38
Inoltro anche la mail di una dipendente—-Messaggio originale—– Da: …omissis...
Inviato: giovedì 24 novembre 2011 15.26
A: orlando_l@camera.it
Oggetto: Leoluca Orlando: CdC …omissis… E-mail di richiesta informazioni da parte di …omissis… Gentile On. Orlando,
le scrivo a proposito della Casa di Cura …omissis… di Tivoli, presso la quale ho prestato servizio di collaborazione professionale come medico psichiatra fino a 2 settimane fa. La situazione della clinica è assolutamente grave ed inaccettabile, i pazienti vertono in una situazione di abbandono e trascuratezza a causa della drastica riduzione del personale, della carenza dei servizi e di una gestione amministrativa votata al taglio e al risparmio, con conseguenti deficit clinici, assistenziali e di vigilanza inammissibili. Per farle solo un esempio, ho dovuto condurre una battaglia personale per avere 20 coperte affinché i pazienti non patissero il freddo, visto che molti si stavano ammalando ed erano costretti a dormire con addosso giacche e cappotti. Oltre a questo, il quantitativo di cibo è nettamente insufficiente (molti familiari hanno riscontrato l’evidente dimagrimento dei pazienti) e per ovviare al rischio di ulteriori soffocamenti sa qual è stata la soluzione? Togliere il pane ai pazienti ricoverati presso il reparto dei “cronici” a cui, tra l’altro, da mesi non vengono restituiti gli indumenti mandati a lavare nella lavanderia interna, che vengono sostituiti con vestiti provenienti dalla Caritas o dalle raccolte degli operatori..
Nel mese di ottobre abbiamo ricevuto l’ispezione della ASL …omissis…, di cui l’amministrazione e la direzione sanitaria era al corrente da circa 2 settimane.. giusto il tempo di inventare protocolli mai elaborati e mai applicati riguardanti la sicurezza, gli interventi in caso di intossicazione farmacologica e di agiti aggressivi e le procedure in materia di Trattamento Sanitario Obbligatorio. Inoltre, ai fini dell’ottenimento della convenzione per il reparto che verrà adibito a Comunità Terapeutica, sono stati formulati progetti riabilitativi personalizzati ai quali, in realtà, molti pazienti non hanno mai partecipato.
Ritengo che l’avvio di un’inchiesta approfondita riguardo a questo caso eclatante di malgestione sanitaria sia necessario ed urgente.. le assicuro che i mesi trascorsi in quel luogo mi hanno fatta sentire nell’era pre-basagliana, perché non c’è nulla che discosti …omissis… da un manicomio.
La ringrazio per l’attenzione e la saluto cordialmente.
— Livia Parisi
Ufficio stampa  Commissione d’inchiesta errori e disavanzi sanitari
Palazzo San Macuto,  via del Seminario 76  Roma
Tel: +39 0667603575 –  Cell: +39 xxxxxxxxxxxxx

Genova a Sx & Forti a dx NOMINel 2012 qualcuno comincia a fare la conta dei morti. La stima è di un morto ogni 50 giorni.

Nel 2012 l’ASL Roma G controlla la Colle Cesarano senza “accorgersi” delle irregolarità, anzi ne certifica i requisiti di qualità che saranno importantissimi per conseguire, nel 2013, l’accreditamento definitivo ricevendo contemporaneamente un aumento di spesa di 600 mila euro.

I successivi controlli della Regione Lazio e dei sindacati CGIL, CISL, UIL e UGL, sono stati totalmente inesistenti, come accertato da numerose fonti parlamentari e segnalazioni del sindacato SICEL.

La Colle Cesarano ha inoltre fatturato alla Regione Lazio oltre 3 milioni di euro “extra accordi regionali“. Per spiegare quello che si configura come una truffa ed un danno erariale occorre far un esempio per spiegare il “trucco”: la Regione Lazio e la Colle Cesarano hanno siglato un accordo per  la cura di 5 appendiciti l’anno, sapendo che le altre strutture territoriali si occuperanno di altre diverse patologie. Il pagamento, da parte della Regione, avviene con puntualità e correttezza, a fronte delle fatture e le cifre infatti corrispondono. Il problema è che nelle fatture si legge che sono state curate 5 braccia rotte. Per carità molte braccia sono state curate, anzi moltissime, ma cosa ne è stato di quelli con l’appendicite?

Zingaretti, è stato messo a conoscenza di tutto questo dal momento dell’insediamento, come potete leggere qui di seguito:

All’attenzione del Presidente Regione Lazio Nicola Zingaretti – clinica XXX Tivoli
13 aprile 2013 10:08
ALL’ATTENZIONE DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE LAZIO – NICOLA ZINGARETTI
Di seguito la mail inviata all’avv. Passi – Regione Lazio – in merito alla fatturazione della Casa di Cura privata xxx di Tivoli, gestione xxx.
L’avv. Passi mi aveva invitato lo scorso 10 gennaio nel suo ufficio per avere dettagli di una precedente segnalazione riguardo il medesimo argomento, oggetto di un esposto alla Procura della Corte dei Conti della Regione Lazio.
In allegato:
  • gli accordi regionali tuttora vigenti,
  • copia delle aftture con timbro di ricevuta e di liquidazione della ASL Roma G,
  • dettaglio dei posti letto equivalenti.
Da quanto sopra si evince fatturazione in eccesso di 3,5 milioni € per il periodo considerato.
Rimango in attesa di cortese riscontro agli indirizzi in firma.
Distinti saluti,
Aurelio Casati
—-Messaggio originale—-
Da: aucasati@xxx
Data: 04/02/2013 9.00
A: <mpassi@regione.lazio.it>
Ogg: Colloquio 10 gennaio 2013 – XXX
Buongiorno,
faccio seguito al ns. colloquio del 10 gennaio u.s.; con questo materiale, che dovrebbe essere già a disposizione della Regione Lazio, credo che bastino 24 ore per intervenire.
Cordialità,
ing. Aurelio Casati
aucasati@xxx
aucasti@xxx
PEC aurelio.casati@xxx
mobile xxx
 Allegato

Zingaretti sa che strutturalmente alla clinica mancano almeno 600 metri quadri per accogliere i 40 pazienti nei reparti di residenza sanitaria assistita. Insomma sa che la gestione della Colle Cesarano ha bisogno di coperture e fino ad oggi le ha garantite.

Come? proviamo a sbirciare dietro le quinte del palcoscenico della politica, dove troviamo uomini come Marco Vincenzi, uomo di punta di Zingaretti, sebbene a tratti sembri esattamente l’opposto.

Marco Vincenzi è:12073

1) Assessore ai Lavori Pubblici della Provincia di Roma dal 2008 al 2012 (quando Zingaretti era Presidente) e, prima ancora;

2) è stato Consigliere Provinciale di Roma;

3)  Sindaco del comune di Tivoli (per due mandati);

4) Amministratore Unico della società termale Acque Albule di Tivoli;

5) Direttore Sanitario delle Terme Acque Albule di Tivoli

6) Dal 2013 è stato Capogruppo del PD.

Ruolo dal quale si è dimesso dopo gli scandali di mafia capitale, i pizzini scambiati con Buzzi e gli emendamenti in suo favore.

Ricapitolando, Marco Vincenzi è strettamente legato a Zingaretti da un lato e ad uno dei protagonisti di Mafia Capitale: Buzzi.

Nonostante Vincenzi frequentasse Buzzi, a volte persino presso la Colle Cesarano, e nonostante il coinvolgimento nell’inchiesta Mafia Capitale, Zingaretti continua a proteggere la carriera politica di Vincenzi. Che infatti diventa:

7) Presidente della Commissione Bilancio della Regione Lazio.

Ruolo dal quale si è dovuto dimettere, pochi giorni fa, dopo essere stato raggiunto da un avviso di garanzia per CORRUZIONE.

Sarà un caso ma dal 2011 un braccio della struttura sanitaria della Colle Cesarano, destinato fino ad allora alle attività ricreative dei pazienti (bar, luogo di culto, palestra ecc…), è stato adibito a centro accoglienza per gli immigrati ed è stato dato in gestione alla cooperativa 29 giugno di Salvatore Buzzi. Tra l’altro l’ingresso degli ospiti e degli immigrati è in comune mentre gli immobili sono divisi tra loro solo da un cancello facilmente scavalcabile.

Le interrogazioni e le denunce presentate dal M5S sono state numerosissime, c’è stata anche una “visita ispettiva” fatta da me e dal consigliere regionale Davide Barillari a giugno del 2015.

E’ stato sollevato il caso  all’attenzione del governo che , superfluo dire, ad oggi risulta non aver risposto in alcun modo.

Tirando le somme possiamo dire che dopo anni di coperture e tutele è arrivato il momento di dare risposte, fare chiarezza e soprattutto fare pulizia

CONTROLLI “GALASSIA” 29GIUGNO O GOVERNO COMPLICE. #MAFIACAPITALE

Video dell’ Intervento al Question Time del 17 Dicembre 2014 di Massimo Enrico Baroni (M5S): Mafia Capitale, Massimo Baroni: la Galassia della coop 29 giugno ha agito in assenza di controlli

Presidente! L’operazione della Procura di Roma, denominata “Mondo di Mezzo”, ha messo in luce il ruolo centrale della Coop29 giugno in una nebbia, affaristico-mafiosa, che avvolge tutta Roma.

In questo Mondo Oscuro è spuntata una Piovra dalle molte attività:

-accoglienza degli immigrati
-pulizie
-manutenzione del verde
-raccolta differenziata
-emergenza abitativa.

Questa è la parola magica: EMERGENZA.
E sotto l’emergenza le peggiori nefandezze!
E l’Emergenza porta con sé la Proroga, così l’accoppiata diventa vincente.

Ma dove era il Governo?
Dov’erano i suoi poteri ispettivi quando Buzzi & Co. distribuivano commesse e mazzette a destra e a sinistra?

NESSUNO ha mai fatto un controllo. E quando qualcuno ha provato a fare delle osservazioni… IL SILENZIO.
Al Movimento Cinque Stelle non resta che chiedere “un’azione ispettiva straordinaria” sperando che i bovi non siano tutti scappati

REPLICA

Grazie, signor Presidente.

Finalmente qualcuno del Governo che viene a darci una risposta…..

Con tutto quello che è avvenuto, questa peraltro non può essere soddisfacente. Volevo solo ricordare che è dalla scorsa settimana che cerchiamo di avere dal Governo notizie un po’ più approfondite sulla Coop. 29 Giugno e tutte le sue affiliate. Fino ad oggi, silenzio assoluto. Poletti che fugge a Bruxelles in occasione di una nostra interpellanza, la sottosegretaria Bellanova che non risponde.

Ma forse questo Governo che tende già di suo a svuotare il welfare, a far sì che i privati sfruttino economicamente il disagio sociale favorendo, con la riforma del Terzo Settore, il profitto delle cooperative e delle imprese sociali, dimenticando completamente di inserire nel testo qualsiasi norma che tenda ad arginare la corruzione e la mancanza di trasparenza, forse proprio questo Governo non è il più adatto a rispondere.

Voi siete gli stessi che si sono finanziati le campagne elettorali con i soldi di Buzzi e chissà di quanti altri che la Magistratura ancora non ha scoperto.

Se voi siete coloro che hanno creato il problema, ben difficilmente sarete in grado di risolverlo.

Se continuate a sostituire interi pezzi di Sanità Pubblica con le cooperative dei vostri “clientes” che così foraggiate per essere a vostra volta foraggiati in un terrificante gioco di specchi, è ovvio che gli unici danneggiati saranno i cittadini a cui vengono sempre di più tagliati i servizi e che vedono i soldi delle loro tasse andare in tasca a quei pochi che hanno qualche politico alle spalle.

Renzi continua a giurare, anzi a spergiurare di voler adottare leggi contro la corruzione, ma l’unica cosa che riesce a fare è un DDL che, bene che vada, arriverà in porto, annacquato, fra 2 anni!!!

Non vi rendete conto che così facendo vi andrete a schiantare a 200 all’ora contro un muro? Questo è il muro rappresentato dai cittadini onesti, informati e determinati a cambiare questo Paese!!!

Questa non è antipolitica: questa è la POLITICA come la intendiamo noi,

questa è la vera Rivoluzione a Cinque Stelle!!!

 

BARONI QUESTIONE TIME6

 

#MAFIACAPITALE:CONTROLLI “GALASSIA” 29GIUGNO O GOVERNO COMPLICE

La risposta data dal Governo, rispetto agli omessi controlli nei confronti della cooperativa ’29 Giugno’ e della galassia delle coop ad essa collegate, è del tutto insufficiente. Da parte dell’ Esecutivo non basta evidenziare la gravità dei fatti: il ministero dello Sviluppo Economico è preposto alle ispezioni periodiche presso le cooperative e, dunque, la mancanza di adeguate verifiche chiama direttamente in causa le responsabilità del dicastero di via Veneto

Lo affermiamo come deputati del Movimento Cinque Stelle della M5S Commissione Affari Socialicommentando la risposta del ministro Federica Guidi al question time presentato dal deputato Massimo Enrico Baroni portavoce M5S alla Camera dei Deputati

Da tempo cerchiamo di avere chiarimenti rispetto all’attività della coop guidata sa Salvatore Buzzi e delle sue affiliate ma, fino ad oggi, il ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali si è dimostrato assolutamente latitante e reticente, anche in merito all’appalto di pulizie della 29 giugno presso il ministero guidato da Giuliano Poletti.

Questa assenza di risposte induce tutti i cittadini onesti a essere molto sospettosi nei confronti di governo e partiti dal momento che il sistema di affari, leciti o non, che lega politica e mondo delle cooperative, è alla luce del sole.

E’ tra gli atti dovuti del Mise la programmazione e l’esecuzione delle controlli, che sono stati totalmente omessi. Per tale ragione il Movimento 5 Stelle chiede di avviare immediatamente un’azione ispettiva straordinaria nei confronti delle società cooperative interessate dalle indagini.

In caso contrario, la politica si condannerebbe da sola, dichiarando la sua complicità al sistema criminale che ha investito la Capitale

 

L’EVERSORE #SONOUNEVERSORE

Lo confesso, sono un eversore, mi faccio schifo, Napolitano ha ragione. Pago le tasse, non rubo, denuncio il malaffare, non mi faccio i cazzi miei e nessuno ha ancora cercato di comprarmi.
Sono un problema e me ne rendo conto. L’onestà da noi è fuori moda e una persona onesta con la sua sola presenza dà imbarazzo ai ladri che ormai sono la maggioranza. I delinquenti stanno tracimando, vivono tra noi, nelle istituzioni, nelle banche, nei partiti, nei media, nelle partecipate. A chi ruberanno quando gli onesti saranno assoluta minoranza? Si mangeranno tra di loro, ma la colpa sarà degli eversori, delle persone che si ostinano a rimanere oneste. Dare il buon esempio in questo Paese è l’atto più eversivo possibile. Se non sei ricattabile sei un individuo pericoloso, un eversore appunto.
Ebbene, caro Napolitano, io sono e rimarrò un eversore e ne vado fiero. Accostarmi al Sacco di Roma come lei ha fatto ieri, detto da lei all’Accademia dei Lincei, mi rende anche un po’ orgoglioso. Un monito così equivale a un’onorificenza. A una medaglia al valore, a tre cavalierati tutti insieme, a un incarico di governo” L’antipolitica è patologia” dice il bisPresidente, a me invece sembra una reazione, ancora flebile, alla malapolitica. Come un corpo che vuole disperatamente mantenersi sano attua i suoi anticorpi. Il M5S, e qui Napolitano ha perfettamente ragione, è alternativo alla Repubblica dei ladri, è una medicina, un antibiotico per distruggere i batteri che avvelenano il Paese. Dal punto di vista degli agenti patogeni è sicuramente eversivo. Mi viene spontanea una domanda al presidente, ma lei mentre la Repubblica affondava nel fango, lei dov’era? Su Marte? E’ in politica, quella buona si intende, dal dopoguerra e in Parlamento dal 1953. Non si sente un minimo responsabile di quello che è successo? Chi è l’antipolitica, lei o io che mi dichiaro senza alcun dubbio eversore? Eversore vero.L’onestà tornerà di moda, le auguro di fare in tempo a vederla!
Firmato: L’eversore

PS: Anche tu sei un eversore? Fallo sapere a Napolitano! Manda un selfie su Twitter utilizzando l’hashtag #SonoUnEversore

 

Blog di Beppe Grillo (il primo magazine solo on line)

 

#SonoUnEversore #mafiacapitale #trattativastatomafia #napolitano non credo tu abbia capito bene il problema che ti riguarda.

Da vicino.

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sono un eversore

MASSIMO ENRICO BARONI (M5S). FUORI LA MAFIA DALLO STATO. #MAFIACAPITALE

C’è una piovra che si aggira nella Città di Roma, nei Palazzi. Uno schifo di Sistema dove i conflitti di interessi alimentano la Corruzione.

Una #CloacaMassima, una #MafiaCapitale da sgomento.

Adesso basta con questi malaffari scandalosi che si ripercuotono sulla cittadinanza: devono smettere di governare questa Nazione.
I Cittadini non sanno che sono sotto un incantesimo, un inganno, ci fanno pagare i giornali il doppio del suo costo e, oltretutto, ci disinformano.

Tutto questo avviene costantemente

C’è bisogno di giornalismo nuovo, di denuncia, di cittadini informati.

Dobbiamo fare in modo di far sapere quello che succede nelle stanze dei palazzi, invece, qui, oggi, è stato rubato un computer. Questo furto nel Campidoglio, nella schifosa mafia capitale è di una gravità inaudita.

Invitiamo tutti a leggersi queste 1.200 pagine riguardanti l’ ordinanza dei magistrati relativa a mafia capitale e a segnalare nomi e cognomi. Coraggio smascheriamo la piovra.

Abbiamo bisogno di gente onesta #RiprendiamociRoma

#fuorilamafiadallostato

_ORDINANZA_MONDO DI MEZZO_MafiaCapitale_

Nb. Al link suddetto  trovate le 1.200 pagine riguardanti l’ ordinanza dei magistrati relativa a mafia capitale.

        Condividetela leggetela e segnalateci nomi e cognomi

VIDEO #MafiaCapitale – M5S “Nessun compromesso, fuori la mafia da Roma!”

Segui la pagina pubblice ufficiale di  Facebook delCittadino 5 Stelle, Massimo Enrico Baroni, portavoce alla Camera dei Deputati

M5S CHIAMA, CANTONE RISPONDE

“Il MoVimento 5 Stelle, per fare cosa utile per l’Autorità Nazionale Anticorruzione, ha effettuato dei controlli sui Direttivi degli Ordini Professionali appartenenti al Comitato Unitario delle Professioni. La CUP associa privatamente (?) ben 17 Ordini Professionali – sanitari e non – in qualità di Enti Pubblici non economici, soggetti al d.lgs. 39/2013 sull’inconferibilità ed incompatibilità d’incarichi presso le pubbliche amministrazioni.
Tra loro quattro parlamentari i senatori Andrea Mandelli (Fi-Pdl, 17 cariche, Presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti), Luigi D’Ambrosio Lettieri (Fi-Pdl, 13 cariche, presidente Ordine dei Farmacisti della Provincia di Bari), Amedeo Bianco (Pd, 7 cariche, presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri) e Annalisa Silvestro (Pd, 3 cariche, Presidente della Federazione Nazionale Collegi Infermieri Professionali, Assistenti Sanitari e Vigilatrici d’Infanzia)

Durante l’indagine il MoVimento 5 Stelle ha scoperto ben 68 organi direttivi d’indirizzo politico professionale che ricoprono però contemporaneamente importanti ruoli in altri ambiti pubblici, per un totale di circa 450 “poltrone” occupate, con una media di circa sei cariche per ciascun professionista con punte che arrivano fino a 20, probabilmente incompatibili tra loro.

Quindi il Movimento 5 stelle ha fatto 10 domande a Raffaele Cantone, Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, che potete leggere QUI.

POST_ M5SCHIAMA CANTONE RISPONDE_OK

A distanza di poche ore, il dottor Cantone ha risposto ai nostri quesiti con questo documento:

“In relazione alle questioni sollevate dai Deputati del M5S, e non ritenendo opportuno entrare nel merito dei singoli casi, mi preme sottolineare che L’Autorità Nazionale Anticorruzione ha già adottato una delibera, la n°145 del 2014 consultabile all’indirizzo www.anticorruzione.it, che stabilisce, in maniera chiara, come tutti gli Ordini ed i Collegi professionali siano soggetti all’applicazione delle norme previste sia dalla legge anticorruzione (190 del 2012) che dal decreto legislativo in materia di trasasparenza (33 del 2013).

Questi enti, pertanto, dovranno predisporre il Piano triennale di prevenzione della corruzione, il Piano triennale della Trasparenza e adottare il Codice di comportamento del dipendente pubblico, nonché nominare il Responsabile della prevenzione della corruzione e adempiere agli obblighi in materia di trasparenza, attenendosi ai divieti in tema di inconferibilità e incompatibilità degli incarichi previsti dal decreto legislativo 39 del 2013.
La delibera prevede che, nei prossimi trenta giorni, l’Autorità eserciti i poteri di vigilanza sul rispetto dell’obbligo prima richiamati da parte degli in questione.”
Raffaele Cantone

Il M5S lo ringrazia sentitamente: la sua disponibilità e celerità sono solo l’ennesimo segnale della professionalità e passione che il presidente dell’Anac mette nel suo lavoro al servizio delle istituzioni. Dalle sue parole di replica emergono chiaramente due elementi, che non possono essere messi in discussione:

1) Tutti gli Ordini e Collegi professionali sono soggetti alle norme contenute sia nella legge anticorruzione (190/2012), sia nel decreto legge sulla trasparenza (33/2013).
2) In base a quanto contenuto in una recente delibera dell’ANAC, nei prossimi 30 giorni l’Autorità dovrà vigilare sul rispetto dell’obbligo, da parte di Ordini e Collegi, di predisporre il Piano triennale di prevenzione della corruzione, il

Piano triennale della trasparenza, di adottare il codice di comportamento del dipendente pubblico e di nominare il Responsabile della prevenzione della corruzione.
In sostanza, non si può sfuggire. Questi enti, nonostante i tentativi messi in campo per eludere la legge, si devono “mettere in pari”.
Ci preme di rivolgere al Dottor Cantone una precisazione. Nella lettera da noi inviata all’ANAC abbiamo fatto riferimento ad alcuni soggetti, che siedono anche in Parlamento, rispetto ai quali valutiamo esistano gli estremi dell’incompatibilità-inconferibilità di incarichi. La decisione di fare nomi e cognomi non è stata casuale, ma poggia sul principio in base al quale l’Autorità Nazionale Anticorruzione ha il compito di esprimere le proprie valutazioni anche rispetto ai singoli casi. Ci auguriamo dunque che le questioni da noi sollevate in breve tempo saranno oggetto di ulteriori approfondimenti da parte dell’ANAC. Per quanto attiene le nostre facoltà, manterremo alta l’attenzione su questi temi anche in sede parlamentare e offriamo al dottor Cantone il nostro sostegno e la nostra piena disponibilità a collaborare”.

Deputati del M5S in Commissione Affari Sociali