Colle Cesarano – Il super accreditamento di Zingaretti

Mafia

Il 30.10.2015 è venuta una giornalista di “Presa Diretta” a farmi un’intervista sulla Clinica Neuropsichiatrica e Residenza Sanitaria Assistita Colle Cesarano, di Tivoli , Oggetto di indagini di giornalisti, alcuni esposti, molte interrogazioni. La mia prima interrogazione, una di Paola Taverna , una di Elena Fattori, ma soprattutto di Davide Barillari (prima interrogazione del 4.09.2013 – seconda interrogazione, terza interrogazionequarta interrogazionequinta interrogazionesesta interrogazione, settima interrogazione) e frutto del lavoro del Movimento 5 Stelle Lazio in questo ultimo anno.

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#IoNonHoPaura #NoiNonMolliamo #MafiaCapitale – CHI CONTROLLA IL TERRITORIO

La Mafia con la coppola non esiste più.
La Mafia è comunque intimidazione: ha assoluto bisogno di farsi sentire.
Sorride suadente chiedendoti il pizzo, raramente diventa violenza cieca, incontrollata.
Deve controllare il territorio, deve essere persuasiva con qualsiasi mezzo: scivola come un serpente sotto i marciapiedi di una città, di un quartiere, di una piazza e quando meno te lo aspetti, colpisce.
Preferibilmente di notte, qualche volta a caso: non è necessario che si palesi per quello che è, anzi: continuando a rimanere nel buio, paradossalmente, è più forte.
Nessuno può capire da che direzione potrà arrivare il prossimo colpo.
La Mafia sa che in questa maniera mette più paura, inquieta, controlla.
Controlla che le nuove attività imprenditoriali non vadano oltre determinati limiti, che essa sola conosce e sa come far rispettare. Ad AXA, zona Ostia, il “CiaoCore Bistrot” che ha preso fuoco la scorsa notte non è il primo locale che viene incendiato in questi ultimi tempi.
Alla domanda se qualcuno abbia chiesto il “pizzo”, la risposta è un secco e deciso “no”. Ed è allora che uno comincia a farsi tante domande alle quali non è possibile dare una risposta.
E’ questa indeterminatezza che genera il terrore:
“Se mi bruciano il locale senza aver chiesto nulla prima, cosa vorrà dire? Forse che qualcuno verrà ad offrire la sua protezione (in cambio a questo punto di un corrispettivo)? Starò antipatico a qualcuno? Il problema è che non so a chi.
Mi arrovello e non riesco a trovare un possibile nemico”.
E’ esattamente questo ciò che vuole la Mafia: la paura dell’indeterminato, far paura come un fantasma che ogni notte potrebbe ripresentarsi sotto il tuo locale e “buttare benzina e palle di carta infuocate”. Ogni volta bisognerà ricominciare da capo, sostituire tutti gli oggetti danneggiati, stare chiuso per più giorni con il terrore di non riuscire a pagare quel mutuo che faticosamente si paga tutti i mesi.
Per questo motivo noi semplici cittadini del Movimento Cinque Stelle siamo andati a trovare i tre ragazzi soci di questa microimpresa che gestiva il locale, non solo portando solidarietà, come fanno tutti,  ma impegnandoci a cominciare una raccolta fondi per ripagare i danni. Questo è l’atto politico che abbiamo compiuto: di fronte ad un nemico che vive e prospera nell’ombra, quando non nel buio, noi che siamo una Comunità invece ci mettiamo la faccia e cerchiamo di essere utili a dei concittadini in difficoltà.
Chiediamo quindi di dare una mano ai 3 giovani ragazzi del CiaoCore Bistrot, simpatizzanti da tempo del Movimento 5 Stelle di Ostia, che fanno politica attiva tutti i giorni dal banco.
Qui l’IBAN per chi volesse dargli una mano a sentirsi ancora più forti.

Ciaocore società a responsabilità limitata semplificata
IT92 Q010 0503 2700 0000 0002 709

DONA CON PAYPAL ===> LU96ZZZ0000000000000000058

 

 

Marino e Poletti Dimissioni Subito!

L’inchiesta della Procura della Repubblica di Roma denominata “Mondo di Mezzo” che all’inizio di dicembre ha terremotato i palazzi della politica romana provocando dimissioni di massa dal Consiglio Comunale e arresti a catinelle, ha portato alla luce ramificazioni mafiose in tutti i gangli vitali della amministrazione comunale capitolina. L’unico che proprio non ne ha voluto sapere di andarsene è quello che ha la maggiore responsabilità politica di un Comune, oltretutto in odore di Mafia: il Sindaco Ignazio Marino, il quale ha sempre fatto finta di niente anche quando si è scoperto che la Cooperativa 29 Giugno e sue ramificazioni gli avevano pagato la campagna elettorale, poi che aveva quasi regalato la sede della stessa “29 Giugno”. Anzi è salito lui sul carro dei vincitori mettendosi a collaborare alacremente con il Prefetto e i suoi ispettori, facendo così intendere che qualche merito nell’inchiesta lo aveva avuto pure lui.

Tutto ciò è chiaramente una finzione visto quali sono le azioni politiche che contemporaneamente non ha dimenticato di fare in mezzo alla bufera: non si è dimenticato di dare il via al piano per la costruzione dello stadio della Roma (che sarà la più grande opera di cementificazione della città dalla fine degli anni ’60 ad oggi) e soprattutto non ha dimenticato di nominare Maurizio Pucci nuovo assessore ai Lavori Pubblici che di questo dovrà occuparsi e che lo stesso Buzzi, patron della “29 Giugno”, in una intercettazione ha definito un”ladro”. Non c’è che dire, un piano ben congegnato: la volpe a guardia del pollaio.

Col passare dei giorni ci siamo resi conto che una serie di metastasi si erano staccate dal nucleo originario, ovvero il Comune di Roma, e avevano cominciato ad attaccare altri organi dello Stato. Per fortuna l’inchiesta ha bloccato la proliferazione di tali corpi estranei, ma certo la malattia era andata parecchio avanti, visto che ci siamo accorti che era arrivata fin dentro le stanze del Ministero del Lavoro, sotto forma di appalti per le pulizie. Con questa inchiesta ci siamo resi conto della forza della lobby delle Cooperative rosse, talmente potente da aver di fatto nominato il Ministro del Lavoro, Giuliano Poletti. Non che prima non si sapesse, ma adesso è a tutti i cittadini più chiaro con quali metodi si muova questa corazzata: i metodi sono quelli della Mafia, culturalmente e praticamente intesa.

Uno di questi è senza dubbio l’arroganza e questo ci è stato molto chiaro a noi del Movimento 5 Stelle proprio in occasione di un’interpellanza che abbiamo proposto al Ministro in questione sull’appalto in questione. Ebbene la prima cosa che Poletti ha pensato di fare è stata quella di non presentarsi in Parlamento per rispondere adducendo come scusa che doveva essere a per forza a Bruxelles e ha mandato la sua sottosegretaria Bellanova a NON rispondere.

 

#MAFIACAPITALE. PERILLI (#M5SLAZIO): 40 MILA EURO PER COOP BUZZI

#MAFIACAPITALE.PERILLI (#M5S):
DA CONSIGLIO LAZIO 40 MILA EURO PER COOP BUZZI

“Da quando sono stati eseguiti gli arresti per Mafia Capitale i nostri uffici si sono messi al lavoro per cercare eventuali erogazioni dal Consiglio Regionale alle società oggetto dell’inchiesta giudiziaria. Abbiamo già rintracciato una determina con cui vengono assegnati 40.000 euro alla cooperativa ‘29 Giugno’ per un progetto trimestrale di comunicazione sociale e di informazione in tema di immigrazione rivolto ai detenuti nelle carceri laziali. Continueremo le nostre ricerche per chiarire di quanto credito, non solo economico, godessero queste società all’interno delle istituzioni regionali”.

Gianluca Perilli Portavoce M5S Consiglio Regionale del Lazio
Movimento 5 Stelle Lazio

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