INFERMIERI, PROTESTA DAVANTI A MONTECITORIO

Infermieri, protesta davanti a Montecitorio con Massimo Baroni, Andrea Cecconi e Andrea Bottega (Nursind)

Per la Trasparenza e l’esigibilità dei Diritti. Battaglie contro le cooperative, a favore dell’ assunzione diretta di giovani infermieri e per il rinnovo del contratto.

Il Sindacato Nursind deve mantenersi libero e non colluso coi poteri della casta come ha fatto fino ad ora.

Il Movimento 5 Stelle sarà al suo fianco.

 

MASSIMO BARONI (M5S) con gli Infermieri durante la protesta davanti a Montecitorio

Ciao a tutti, sono un collega di Andrea Cecconi e faccio parte della Commissione Affari Sociali del Movimento 5 Stelle, insieme ad Andrea Bottega, Beppe Grillo e anche ad altre persone del Fatto Quotidiano abbiamo affrontato una battaglia importantissima che è anche una battaglia di sistema.

Perché questi “quattro geni supermegapresidentidirettorigenerali” della Sanità e che siedono anche al Senato stanno occupando tutto il loro tempo per cercare di mantenere la doppia poltrona da Presidente di Ordini di Sanità e per cercare di rimanere Senatori, non fanno altro dalla mattina alla sera.

Questi sono Fuori Legge!!! Perché la legge dice che non possono essere presidenti o vicepresidenti di Ordini e contemporaneamente Parlamentari, lo dice chiaramente, ma stanno cercando di fare di tutto per modificare la legge.

Quindi, signori, io vi dico una cosa, Noi Siamo Soli ma siamo tantissimi perché non possiamo contare su queste persone che pensano solo ai loro affari, vogliono una moneta di scambio, vogliono cercare di farvi entrare di far diventare poi i vari presidenti, i vari direttori dei sindacati per stipendiarli a 300 Mila Euro all’anno a fine carriera. Io non credo che Andrea Bottega (Nursind) finirà mai così, perché si è veramente rotto le scatole.

Qui è una battaglia per i Diritti, voi avete e fate un lavoro incredibile. Probabilmente un lavoro che è un esempio per molti dei nostri figli.

Io sono uno psicologo e mi considero un operatore di base, perché ho lavorato tanto nelle strutture psichiatriche insieme a voi facendo le notti.

Per questo so chi fa’ la sanità sono delle persone che sono li dalla Mattina alla sera a seguire gli atti quotidiani della vita dei pazienti e solo voi potete sapere quanto è importante questa Battaglia sui Diritti, sulla Esigibilità dei Diritti. Su turni massacranti che sono totalmente fuori legge.

Io adesso do la parola ad Andrea Cecconi e Andrea Bottega e vi ringrazio.

Questo è quello che stiamo cercando di fare. Oltre alle proposte siamo qui per cercare di stare vicino a voi. Perché sappiamo che non siete un sindacato che non è colluso coi poteri forti.

 

Qui l’emendamento a mia prima firma che abbiamo presentato in Commissione Affari Sociali come Movimento 5 Stelle

 

Ac 2769

emendamento

aggiungere l’articolo  21 bis con il seguente

  1. Entro 60 giorni dall’entrata in vigore della presente legge l’Aran è autorizzato, ricevuto l’atto di indirizzo del Comitato di settore e della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ad aprire un tavolo di contrattazione integrativo per il Comparto sanità e l’area della dirigenza III e IV con l’obiettivo di stabilire i criteri di finanziamento degli istituti della contrattazione aziendale attraverso i risparmi di spesa conseguiti e certificati a seguito dell’impegno del personale dipendente.

 

Baroni, Cecconi, Dall’Osso, Di Vita, Silvia Giordano, Lorefice, Mantero, Cariello, Sorial, Caso

 

Qui l’incontro del 3 Novembre dopo il Presidio degli infermieri a Piazza Montecitorio con Andrea Bottega, Ivan Cavicchi e i commissari della M5S Affari Sociali

 

Di seguito una mia foto durante il presidio del 3 Novembre con gli infermieri e il sindacato della Nursind

baroni massimo infermieri

M5SOCCORSO. Policlinico Tor Vergata: Qualcosa Non Torna.

VIDEO. M5SOCCORSO. BARONI-MAMMì: ISPEZIONE PTV. RISCHIO 70 POSTI DI LAVORO

Dopo il passaggio dalla Società Arcobaleno srl alla Coop. Sociale Nuova Sair Onlus sono state licenziate 70 persone fra Operatori OSS e Ausiliari e ridotte le ore lavorative ai restanti 230 addetti.

Se gli accessi al PTV sono in aumento come si intende erogare lo stesso standard di servizio?

 


M5SOCCORSO. OPERAZIONE SANITÀ TRASPARENTE ASL FROSINONE

M5SOCCORSO. MASSIMO BARONI E DAVIDE BARILLARI: OPERAZIONE SANITÀ TRASPARENTE ASL FROSINONE

Mercoledì 3 settembre 2014. Assieme al Portavoce#M5S alla Regione Lazio Davide Barillari e su segnalazione di cittadini attivi e attivisti del M5S di Ceprano abbiamo effettuato un sopralluogo al locale presidio ospedaliero “Ferrari”, dove abbiamo appurato uno stato di abbandono e degrado di alcune sue parti. Tale Presidio nelle intenzioni di Zingaretti verrà spostato (forse?) a Ceccano, depotenziato come Casa della Salute da parte della ASL di Frosinone.

La mancanza di manutenzione ordinaria ha provocato degenerazione dei muri, dove sono presenti evidenti tracce di muffe, distaccamento degli intonaci, mal funzionamenti degli ascensori. Entrando nel merito, la condizione delle muffe crea delle condizioni igronometriche interne molto instabili con gravi rischi per la salute dei lavoratori e di mantenimento dei macchinari. L’ unico reparto che presenta interventi di cura e di manutenzione ordinaria è quello del livello terra, presso il reparto del centro di fisioterapia; al contrario un intero piano risulta completamente abbandonato e in condizioni inutilizzabili.

Le prestazione ambulatoriali sono molto lente e le prestazioni ecografiche sono incomprensibili con un apparecchio per la mammografia mai usato in 7 anni. Un apparecchio per Ortopanoramica non utilizzato per assenza di personale. Il reparto di Radiografia è compromesso dalla muffa. L’acquisto di un nuova sonda ecografica non compatibile col nuovo ecografo ha comportato uno spreco di 7500 euro.

Assenza di Manutenzione Ordinaria, locali inadeguati, personale sotto organico e macchinari inefficienti e la Asl regionale di Frosinone che fa ? Invece che intervenire e fornire subito strumentazione efficiente per dare servizi ai cittadini, sospende il servizio ginecologico, colpendo i medici che hanno avuto il coraggio di parlare e denunciare che da 3 anni chiedono invano macchinari efficienti.

Assieme agli attivisti della provincia, con Davide Barillari e Luca Frusone esprimiamo solidarietà agli operatori del servizio ginecologico di Ceprano, sospesi quest’oggi dalla Mastrobuono.

Facebook di Massimo Enrico Baroni

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VI MUNICIPIO: M5SOCCORSO. ISPEZIONE AGLI OSPEDALI DI TOR VERGATA E CASILINO

M5SOCCORSO. Ceeerto: c’è da aggiungere che il primario del pronto soccorso dott. Romeo ha una visione totalmente “ospedalocentrica” della sanità prontamente rimproverato durante la visita da uno dei “Mr Sanità” di Roma, il Prof. Simonetti ordinario di Radiologia di Tor Vergata (anche genero di Ciarrapico), collocato politicamente a destra, e Presidente della Ia sezione dell’Istituto Superiore di Sanità.

Non si muove foglia al Policlinico di Tor Vergata che Simonetti non voglia.

C’è il serio sospetto che qualsiasi direttore generale dell’ospedale e/o dell’ASL RMB non potrà mai opporsi a tanta concentrazione di potere, nemmeno decidessero per il bene dei cittadini, se vanno contro gli interessi di Simonetti.

Riusciranno i nuovi direttori generali a lavorare x i cittadini e non per assecondare i poteri forti?

Leggi l’articolo del Giornale Web Roma Today

Un’ispezione a sorpresa per valutare le condizioni dei Pronto soccorso del Policlinico Casilino e del Policlinico di Tor Vergata: venerdì scorso, un gruppo di parlamentari del M5S ha visitato le due strutture, dopo le numerose segnalazioni di associazioni, comitati e cittadini. Il blitz faceva parte di un’operazione coordinata, che ha coinvolto consiglieri regionali, municipali, comunali, deputati e senatori del Movimento 5 Stelle eletti nel Lazio, che si sono recati in alcuni Pronto Soccorso di Roma e provincia. In serata i portavoce sono andati anche al San Camillo. Il gruppo, composto dai portavoce alla Camera Massimo Enrico Baroni e Luca Frusone, dalla portavoce al Senato Paola Taverna e dal portavoce al Consiglio regionale Gianluca Perilli​, ha raccolto, attraverso schede ad hoc, le osservazioni degli utenti e le criticità rilevate nelle due strutture, tra cui i tempi di attesa, la carenza di posti letto e di personale.

282931_448758391856774_1930526181_n-2“Uno dei grossi problemi del Policlinico di Tor Vergata, come degli altri ospedali in condizioni di criticità a Roma e in Provincia, è che non si riesce ad effettuare ‘Medicina di Elezione’, ossia tutti quegli interventi ad alta ed altissima specializzazione medica”, spiega Massimo Enrico Baroni, portavoce del M5S alla Camera dei Deputati. “Nel Pronto soccorso di Tor Vergata, il capo del Dipartimento di Cardiologia e dell’Area Emergenza, Franco Romeo, ci ha precisato l’esistenza di una macchina Tac non utilizzata e che tutte le altre macchine per diagnosi sono sottoutilizzate – prosegue Baroni –. Inoltre ci sono 2 sale emergenza che potrebbero diventare all’urgenza sale operatorie. Come ci ha spiegato il Prof. Romeo, i tempi di attesa sono la maggiore criticità insieme alla carenza di personale: ritiene necessario avere 20 infermieri e un numero maggiore di anestesisti e cardiologi. La struttura inoltre esegue circa 400 interventi su infarto all’anno, mentre al San Camillo gli interventi sono appena 160. Entrambi hanno reparti noti per il loro funzionamento, ma i loro posti letto non sono gestiti in maniera programmatica, perché vengono riempiti da ricoveri di Pronto soccorso.

Il primario del Pronto Soccorso Casilino, Adolfo Pagnanelli, ha affermato che le maggiori criticità sono nei posti letto: a fronte di 18mila accessi, tra Casilino, Tor Vergata e Pertini, esistono solo 900 posti letto. Il Dott. Pagnanelli ha precisato anche l’esistenza di un problema di povertà della famiglia: molte persone non possono farsi carico di un familiare malato e ricorrono al Pronto Soccorso di queste tre strutture e al ricovero anche con codice verde. Quindi l’assenza di programmazione sanitaria e socio sanitaria fa si che il Pronto soccorso diventi un collo di bottiglia di tutti i casi di post acuzia e subacuzia, che non vengono direttamente trattati, malattie croniche che si riacutizzano a fronte di mancanza di presa incarico dei servizi di riabilitazione. L’ovvia conseguenza è l’intasamento dei Pronto Soccorso, che sopperiscono all’assenza di programmi distrettuali e municipali di sanità di iniziativa.

Articolo del Giornale Web Roma Today

 

Video del #M5S soccorso realizzato dalla Televisione Web Tiburno.tv – Blitz del Movimento5stelle nei pronto soccorso del Lazio 

Una serie di visite ispettive nei pronti soccorso del Lazio per verificare le condizioni di criticità segnalate da associazioni, comitati e cittadini sono state condotte il 17 Gennaio 2014 dai consiglieri regionali (Perilli, Barillari e Porello), municipali, comunali, deputati e senatori del Movimento 5 Stelle eletti nei Pronto Soccorso del Lazio. Della delegazione fanno parte i parlamentari Baroni, Taverna, Di Battista, Lombardi, Daga, Bernini, Iannuzzi, Frusone, e Simeoni

M5SOCCORSO. I VIDEO DELLE ISPEZIONI DI TOR VERGATA, CASILINO E SAN CAMILLO

M5SOCCORSO: Una serie di visite ispettive nei pronti soccorso del Lazio per verificare le condizioni di criticità segnalate da associazioni, comitati e cittadini sono state condotte questa mattina dai consiglieri regionali, municipali, comunali, deputati e senatori del Movimento 5 Stelle eletti nei Pronto Soccorso del Lazio. Della delegazione fanno parte i parlamentari Baroni, Taverna, Di Battista, Lombardi, Daga, Bernini, Iannuzzi, Frusone, Simeoni e Fattori. 

Sette gruppi si sono mossi sul territorio regionale per registrare in apposite schede le osservazioni degli utenti, i tempi di attesa ed eventuali criticità della struttura. I gruppi nel corso della mattinata si sono recati nei Pronto Soccorso delle province laziali (2 Roma capitale, 2 Roma provincia, 1 Viterbo, 2 Latina, avendo già realizzato recenti visite ispettive a Frosinone).

Policlinico Tor Vergata, sale chiuse per mancanza personale (Leggi l’Ansa)
“Servono anestesisti e cardiologi, siamo in carenza costante. Con le risorse che abbiamo facciamo miracoli”. Lo ha dichiarato il Capo dipartimento di Cardiologia e dell’Area Emergenza, Franco Romeo alla delegazione M5s che stamattina ha visitato il policlinico di Tor Vergata. “Vedere sale operatorie nuove attrezzate con macchinari costosissimi ma chiuse per mancanza di personale, in attesa che si deteriorino, fa riflettere su come viene concepita nel Lazio la spending Review”, è il commento della senatrice Paola Taverna. “Solo un’ ambulanza è interna al Policlinico, le altre tutte in appalti esterni, per i quali chiederemo accessi agli atti”, ha aggiunto. Quanto al Pronto Soccorso,”quando ero venuta qui per accompagnare un parente, pochi mesi fa, era congestionato. Oggi la situazione, alle 9 di mattino, era tranquilla. Certo non può però essere una cosa da affidare al caso”, ha concluso la senatrice Taverna.

Pronto soccorso Casilino 60.000 accessi e 222 posti letto (Leggi l’Ansa)
Oltre 59820 accessi annui al pronto soccorso con solo 222 posti letto (dati 2012). Questa la situazione in uno dei più affollati presidii sanitari romani, il Policlinico Casilino, come ha spiegato il Primario del reparto di medicina di Emergenza e Urgenza Adolfo Pagnanelli alla delegazione del Movimento Cinque Stelle che sta conducendo una serie di ispezioni nei Pronto Soccorso e nelle strutture sanitarie della Regione Lazio. “Per capire quanto la situazione sia critica – prosegue – basta confrontare questi dati con quelli di un’altro Policlinico di Roma, il Gemelli, che ha ben 1329 posti letto con 69.234 accessi”. La conseguenza? Diciotto pazienti su sedie o in barella erano in attesa di ricovero alle 9.30 di stamattina, di cui uno stazionava lì da 3 giorni, 3 persone da 2 giorni, 12 da ieri. “Si tratta spesso di anziani, con più di una patologia, costretti a dormire in corridoio, senza una famiglia dietro che possa pagare per un ricovero privato”, racconta il deputato Massimo Baroni, membro della Commissione Affari Sociali. “Quello che abbiamo visto rivela il dato di un vero e proprio abbandono sociale – prosegue Baroni – che è avvenuto negli ultimi anni. Anni in cui il pubblico è stato sabotato, per dirottare pazienti e investimenti sul privato”. “Facciamo il possibile”, spiega ancora Pagnanelli. “Nel settore Emergenza Urgenza, abbiamo in turno sette medici di mattina, 6 di pomeriggio e 4 di sera”. Ma i locali, ammette, “sono troppo piccoli”, costruiti quando le esigenze di sanità della popolazione di riferimento erano ben diverse. “Stiamo facendo questi sopralluoghi perché vogliamo capire i problemi dei pazienti ma anche quelli degli operatori sanitari e dei medici. È ora che la politica smetta di fare nomine in sanità e si occupi di iniziare a risolverne i problemi”, è il commento del consigliere regionale M5s Gianluca Perilli.

 

#m5soccorso: Quattro interviste realizzate dalla Giornalista e Videomaker dell’Ansa Livia Parisi che illustrano le ispezioni eseguite dai Parlamentari e dai Consiglieri Regionali nei Pronto Soccorso di Roma e Provinca

 

1-San Camillo (Perilli, Baroni, medico e parente in attesa). 

 

 

2-Gianluca Perilli. Video realizzato dall’Ansa

 

 

3-Massimo Enrico Baroni. Video realizzato dall’Ansa

 

 

4-Luca Frusone. Video realizzato dall’Ansa

 

LEGGI L’ARTICOLO DEL FATTO QUOTIDIANO 

 

Sette gruppi formati da un consigliere regionale, un parlamentare, un consigliere comunale e un esperto legale hanno girato tra gli ospedali laziali, trovando pochi medici e infermieri oberati di lavoro, persone in barella nei corridoi in attesa di un letto e ambulanze ferme