ISTITUTO SUPERIORE di SANITA: Parere M5S sulla nomina del Prof. Ricciardi a Presidente

ricciardi-issQuesto il parere letto nel corso della seduta di Mercoledì 5 agosto 2015 della XII Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati.


 

Il M5S esprime il‭ ‬proprio‭ ‬parere negativo alla‭ ‬nomina proposta dal Ministro della Salute per‭ ‬diversi‭ ‬motivi‭ ‬di legittimità,‭ ‬di metodo e‭ ‬di merito.

Riguardo alla legittimità,‭ ‬la nomina del Prof.‭ ‬Gualtiero Ricciardi,‭ ‬a commissario straordinario dell‭’‬Istituto Superiore di Sanità‭ ‬effettuata ai sensi dell‭’‬art.‭ ‬15‭ ‬del‭ ‬ decreto legge‭ ‬98/‭ ‬2011‭ ‬già‭ ‬inibisce o comunque‭ ‬rende di per sè problematica la candidatura e la nomina a Presidente del medesimo Istituto,‭ ‬per i seguenti motivi:

  1. emergono dubbi di‭ ‬legittimità‭ ‬sull‭’‬avvenuta‭ ‬nomina a commissario di un soggetto che,‭ ‬non avendo‭ ‬le competenze contabili e finanziarie,‭ ‬era deputato esclusivamente ad un risanamento finanziario‭ ‬ (tanto‭ ‬che la stessa norma ne limitava espressamente i compiti‭) ‬ma che di fatto‭ ‬ha travalicato tali compiti approvando anche lo Statuto‭ ‬che ai sensi dell‭’‬articolo‭ ‬2‭ ‬del d.‭ ‬lgs n.‭ ‬106/2013‭ ‬doveva essere deliberato,‭ ‬a maggioranza assoluta,‭ ‬previo parere del Comitato scientifico e sentite le organizzazioni sindacali,‭ ‬dal Consiglio di amministrazione,‭ ‬integrato da quattro esperti nominati dal Ministro della salute‭;‬ su tali atti vi sono‭ ‬dubbi rilevanti‭ ‬di‭ ‬illegittimità.
  2. il ruolo di Commissario‭ ‬straordinario è stato svolto dal prof. Ricciardi‭ ‬senza collocazione in aspettativa,‭ ‬ciò‭ ‬in‭ ‬violazione dell‭’‬art.‭ ‬4‭ ‬del d.‭ ‬lgs n.‭ ‬106/2013‭ ‬laddove‭ ‬prevede che il Presidente‭ “‬se professore universitario,‭ ‬e‭’ ‬collocato in‭ ‬aspettativa‭ ‬ai sensi dell’articolo‭ ‬12‭ ‬del‭ ‬DPR‭ ‬n.‭ ‬382/80‭”‬ ed in violazione del medesimo DPR‭ ‬382/1980‭; ‬tale fatto,‭ ‬ovviamente da accertare,‭ ‬espone il nominato commissario‭ ‬nonchè candidato Presidente‭ ‬ed i soggetti che lo‭ ‬hanno nominato a possibili giudizi e contenziosi dinanzi agli organi‭ ‬amministrativi e contabili,‭ ‬con effetti imprevedibili‭ ‬sulle amministrazioni coinvolte‭ (‬Ministero della salute,‭ ‬ISS,‭ ‬Università‭)‬ e sul medesimo soggetto‭;‬ a tal proposito si cita una recentissima sentenza‭ ‬(TAR‭ ‬27‭ ‬aprile‭ ‬2015‭ ‬n.‭ ‬737‭)‬ ove i giudici‭ ‬amministrativi hanno rilevato una incompatibilità‭ ‬manifesta e certa tra l‭’‬incarico‭ ‬di commissario‭ ‬straordinario e il ruolo di professore universitario,‭ ‬incompatibilità che conseguiva‭ ‬“all‭’‬applicazione‭ “‬vincolata‭”‬ e non discrezionale di una specifica norma,‭ ‬l‭’‬art.‭ ‬13‭ ‬punto n.‭ ‬10‭ ‬del‭ ‬DPR‭ ‬382/1980‭”‬; Si riporta un estratto‭ ‬chiarificatore‭ ‬della‭ ‬sentenza:‭ ‬”in particolare l‭’‬applicazione dell‭’‬art.‭ ‬13‭ ‬del DPR‭ ‬382/1980,‭ ‬rubricato‭ “‬aspettativa obbligatoria per‭ ‬situazioni di incompatibilità‭”‬ risulta del tutto appropriata al caso di specie in quanto,‭ ‬al punto n.‭ ‬10,‭ ‬la norma prevede l‭’‬incompatibilità‭ (‬del ruolo di professore‭ ‬universitario‭)‬ con la‭ “‬nomina alle cariche di‭ “‬presidente,‭ ‬di amministratore‭ ‬delegato di enti pubblici‭”‬ a carattere nazionale,‭ ‬interregionale o regionale,‭ ‬di enti pubblici‭ ‬economici,‭ ‬di società a partecipazione pubblica,‭ ‬anche a fini di lucro‭”‬; e,‭ ‬nel caso in esame,‭ ‬la‭ ‬nomina a‭ “‬Commissario Straordinario‭”‬,‭ ‬raccoglie tutte le funzioni dei diversi organi dell‭’‬ente‭ ‬(Presidente,‭ ‬Consiglio di Amministrazione,‭…‬); sussiste dunque il parallelismo e la piena affinità fra la nomina a‭ “‬Commissario Straordinario‭”‬ di un‭ ‬ente pubblico e la nomina a‭ “‬Presidente‭”‬ o ad‭ “‬Amministratore delegato‭”‬ di enti pubblici,‭ ‬con‭ ‬conseguente applicazione delle medesime norme‭”‬; risulta infatti che il prof.‭ ‬Ricciardi,‭ ‬come dallo stesso confermato in sede di audizione,‭ ‬ove peraltro ha lamentato i‭ ‬“limitatissimi‭”‬ compensi ricevuti‭ ‬(€‭ ‬30.000,00‭ ‬ancora da definire e comunque percepiti in costanza‭ ‬dello stipendio di professore‭)‬ dopo la nomina a commissario,‭ ‬abbia continuato a ricoprire‭ ‬sia‭ ‬il ruolo di Professore Universitario‭ ‬nonché il ruolo di Direttore del Dipartimento per l‭’‬assistenza sanitaria di Sanità Pubblica del Policlinico Universitario‭ “‬A.‭ ‬Gemelli‭”‬ nonché il ruolo di Direttore della Scuola di Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva‭;‬
    3. si‭ ‬ribadisce che in costanza della carica di Commissario non‭ ‬risultava rinvenibile sulla sez.‭ ‬amministrazione trasparente dell‭’‬ISS la pubblicazione obbligatoria,‭ ‬riferibile al Prof.‭ ‬Ricciardi,‭ ‬ né‭ ‬della dichiarazione dei redditi‭ ‬né‭ ‬dei compensi e/o rimborsi a carico della finanza pubblica sia relativi al medesimo incarico sia relativi ad altre cariche o incarichi‭;‬ ciò‭ ‬in palese violazione delle norme sulla trasparenza e sulla prevenzione della corruzione.
    4. si ricorda che‭ ‬l‭’‬incarico di commissario straordinario in questione,‭ ‬ancorché assimilabile agli incarichi di cui all’articolo‭ ‬11‭ ‬della‭ ‬legge‭ ‬23‭ ‬agosto‭ ‬1988,‭ ‬n.‭ ‬400,‭ ‬implica numerose e diffuse incompatibilità ai sensi del d.‭ ‬lgs‭ ‬39/2013,‭ ‬se non anche ai sensi della‭ ‬L.‭ ‬ 215/2004‭;‬ si‭ ‬evidenzia‭ ‬che generalmente per tutte le nomine di commissario‭ ‬straordinario vige una inconferibilità successiva ad assumere l‭’‬incarico di presidente.‭ ‬A tal proposito si richiama‭ ‬proprio‭ ‬un‭ ‬recente‭ ‬orientamento dell‭’‬ANAC del‭ ‬06‭ ‬maggio‭ ‬2015‭ ‬laddove,‭ ‬pur riferendosi ad un‭’‬azienda speciale consortile‭ ‬rileva‭ ‬la sussistenza di INCONFERIBILITA‭’‬ nei casi in cui venga conferito un incarico di presidente‭ ‬a colui che,‭ ‬nei due anni precedenti abbia ricoperto o attualmente ricopra la carica di commissario straordinario del medesimo ente.‭ ‬Quel che si vuole salvaguardare,‭ ‬al di là delle casistiche evidenziate dalle norme,‭ ‬è un principio di buon senso e di ragionevolezza che dovrebbe separare,‭ ‬per ovvi‭ ‬motivi d‭’‬imparzialità e di‭ ‬appropriatezza delle motivazioni sottese alla nomina,‭ ‬l‭’‬incarico commissariale straordinario‭ (‬soprattutto se‭ ‬di nomina governativa,‭ ‬com’è il caso di specie‭) ‬dalla nomina di Presidente,‭ ‬cariche che dovrebbero rispondere a logiche ed esigenze diverse,‭ ‬e quindi senza commistione alcuna.‭

Riguardo‭ ‬al metodo ci permettiamo di‭ ‬ribadire:
1. l‭’‬incomprensibilità di una inversione di tendenza rispetto alla procedura di nomina del precedente Presidente dell‭’‬ISS‭ ‬allorquando l‭’‬allora Ministro della Salute Balduzzi,‭ ‬in maniera virtuosa,‭ ‬pervenne all‭’‬individuazione‭ ‬del Presidente dell‭’‬ISS a seguito di interpello pubblico,‭ ‬di commissione di valutazione‭ ‬costituita con decreto e di susseguente individuazione di una rosa di ben‭ ‬27‭ ‬candidati‭!‬,‭ ‬
2. il contrasto con le procedure‭ ‬utilizzate negli altri enti pubblici di ricerca analoghi all’ISS nel mondo‭ (‬National Institute of Health americano,‭ ‬Imperial College‭ ‬in GB…‭) ‬che istruiscono procedimenti pubblici di interpello,‭ ‬valutazione comparativa tra più candidati ecc

Riguardo al‭ ‬merito infine rileviamo la diffusa sussistenza di numerosi conflitti d‭’‬interesse risultanti da una commistione con case farmaceutiche o simili,‭ ‬laddove ad esempio il Prof.‭ ‬Ricciardi‭ ‬ricopre oppure abbia ricoperto:

1. l‭’‬incarico di membro dell‭’‬European Steering Group sulla sostenibilità dei sistemi sanitari e relatore del Libro Bianco europeo,‭ ‬iniziativa finanziata dalla casa farmaceutica AbbVie‭;

2.  ‬l‭’‬incarico di‭ ‬membro del Comitato scientifico del CERGAS‭ (‬Centro di Ricerca sulla Gestione dell‭’‬Assistenza Sanitaria e Sociale‭) ‬dell‭’‬Università Bocconi,‭ ‬che nel progetto‭ “‬Academy of Helth Care Management and Economics‭”‬ collabora con la Novartis‭;

‭3. ‬l‭’‬incarico di‭ ‬responsabile scientifico del Primo Libro Bianco sull‭’‬Health Technology Assessment in Italia e del progetto ViHTA‭ ( ‬Valore in Health Tecnology Assessment‭)‬,‭ ‬iniziative finanziate da GlaxoSmithKline.‭ (‬e ricordiamo che‭ ‬già‭ ‬da Commissario‭ ‬il prof Ricciardi,‭ ‬al di fuori delle competenze richieste al ruolo di commissario,‭ ‬ha fatto la proposta di creare all‭’‬interno dell‭’‬ISS un Centro nazionale per l‭’‬Health Tecnology Assessment,‭ ‬i cui‭ ‬obiettivi sembrano coincidere,‭ ‬stranamente,‭ ‬proprio‭ ‬con quelli di GlaxoSmithKline nel programma ViHTA.

Concludo ricordando che per tutte le‭ ‬suddette motivazioni il M5S ritiene assolutamente non opportuna tale nomina,‭ ‬e ciò a tutela dello stesso Ministero della Salute e dell‭’‬ISS‭ ‬che,‭ ‬vale la pena ricordarlo,‭ ‬ è un organo tecnico scientifico del Servizio Sanitario nazionale‭ ‬che persegue la tutela della SALUTE PUBBLICA,‭ ‬a salvaguardia del principio‭ ‬universalistico e di equità del nostro sistema‭ ‬di salute‭ ‬che tutto il mondo ci‭ ‬invidia tranne,‭ ‬come dichiarato proprio dal prof.‭ ‬Ricciardi qui‭ ‬in audizione,‭ ‬dal‭ ‬medesimo candidato presidente dell‭’‬ISS,‭ ‬che ritiene di dover risolvere il problema della‭ ‬sostenibilità del SSN attraverso misure di partenariato pubblico-privato,‭ ‬ invece che‭ ‬attraverso la massima trasparenza e‭ ‬l‭’‬accountability‭ ‬delle performance‭ ‬del sistema salute,‭ ‬la sua per prima ovviamente.‭ ‬Il M5S ritiene che nell‭’‬ottica di una sostenibilità del SSN sia decisivo e necessario cambiare il‭ ‬modello‭ ‬attuale‭ ‬di governance‭ ‬a cominciare dall‭’‬indecoroso meccanismo delle nomine,‭ ‬ivi inclusa quella del Presidente‭ ‬dell‭’‬ISS.

Seconda Domanda – Audizione del Prof. Ricciardi sulla nomina a Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità
Prima domanda – Audizione del Prof. Ricciardi sulla nomina a Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità
Introduzione – Audizione del Prof. Ricciardi sulla nomina di Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità

Audizione del Prof. Ricciardi sulla nomina di Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità – Introduzione

In data  30 luglio 2015 avevamo  chiesto come Commissione Affari Sociali del Movimento Cinque Stelle di  audire il Prof. Ricciardi, come candidato unico per la nuova nomina di Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, succedendo a sé stesso come Commissario straordinario, pratica, consuetudinariamente, vietata. Erano diverse le questioni che non ci risultavano: dalla sua nomina a Commissario senza possedere i requisiti richiesti relativi a competenze economiche e gestionali, essendo la nomina di Commissario straordinario fatta per il riequilibrio  finanziario fino ai suoi conflitti d’interesse, le sue molte poltrone ed incarichi (pubblici e privati) e i relativi doppi o addirittura tripli stipendi.

Già a maggio avevamo fatto un question time in Commissione sulle sue varie incompatibilità

In sede di audizione ho fatto alcune premesse:

“Purtroppo in questo paese vengono spesso calpestate le più elementari norme che afferiscono alla trasparenza e all’assenza di conflitti d’interesse.
Questi sono i temi che ci stanno più a cuore e che sempre sottolineiamo al di là delle singole persone o cariche.
In questo senso mi preme sottolineare come la nomina del Prof. Ricciardi, almeno così come è configurata, rappresenta un’eccezione rispetto alle procedure utilizzate negli altri enti pubblici di ricerca omologhi all’ISS nel mondo (National Institute of Health americano, Imperial College in GB…). Per esempio non riusciamo a comprendere perché non si sia seguita la via già battuta per la nomina del Professor Oleari che ha rappresentato un percorso virtuoso nella storia delle nomine dei Presidenti ISS di adeguamento a criteri di trasparenza e merito di tipo internazionale, almeno sulla carta, con l’individuazione di una rosa di 27 candidati poi ridotti a 5 come da decreto Balduzzi dell’ottobre 2012.
Il Governo ha perso l’ennesima occasione per dimostrare ciò che tanto va sbandierando, ovvero la rottamazione di vecchie pratiche e di nomine “ad personam”: qui addirittura si fanno passi indietro alla luce di una nomina che sembra assolutamente autoritaria!
Inoltre non mi risulta che il Prof. Ricciardi, quando è stato nominato Commissario dell’ ISS, si sia mai collocato in aspettativa da Professore Ordinario di Igiene presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, in palese contrasto con l’articolo 4 comma 2 del decreto legislativo n. 106 del 2012, percependo tra l’altro il doppio stipendio. Voglio ben sperare che, qualora diventi Presidente, lasci all’istante quell’incarico. Peraltro di incarichi nel suo CV ne vedo talmente tanti che mi riesce molto difficile riuscire a calcolare potenziali redditi, pubblici, gettoni di presenza. Ora vorrei far notare che sul sito dell’Istituto, nella sezione amministrazione trasparente, non sono riuscito a trovare né la dichiarazione riguardo l’assenza di conflitti d’interesse né la dichiarazione dei redditi del Prof. Ricciardi che, come tutti sanno, sono obbligatorie per legge. Diciamo che forse, non abbiamo cominciato benissimo….
In alcune dichiarazioni pubbliche lei ha affermato che azzererà il precariato dell’Istituto Superiore di Sanità e stiamo parlando di circa un quarto del personale. Lodevolissimo intento, ma in che maniera? Visto che i finanziamenti all’Istituto sono stati negli ultimi anni depotenziati, mi viene il dubbio che tale operazione venga portata a termine aprendo le porte ai privati, un po’ come sta facendo AIFA che prevede di pagare le nuove assunzioni con “incremento di tariffe e di diritti che i privati pagano all’AIFA” e con entrate derivanti da “informazione scientifica, ispezioni, convegni e congressi”. Credo che sia sempre la stessa storia: in sanità stiamo vedendo tagli indiscriminati e sempre più leggi che aprono alla privatizzazione: ma nel caso dell’Istituto Superiore di Sanità che dovrebbe essere un ente terzo a garanzia della salute di tutti i cittadini questo non DEVE essere permesso.
Il privato ha necessità, urgenza del profitto. L’istituto ha necessità e urgenza di autonomia!”

Purtroppo il Regolamento della Camera non permette di fare domande che riguardino le intenzioni e la volontà sulla futura gestione dell’ente, ma solo ed esclusivamente sul Curriculum Vitae e sulla storia personale scientifica del Professore Ricciardi.

E ora passiamo alle domande che abbiamo fatto direttamente al prof Ricciardi.
Ecco come (non) ci ha risposto a 2 domande molto chiare sulla trasparenza (omessa), sui profili di incompatibilità e/o conflitto d’interessi.

 (non dichiarato in sede di audizione, ci riserviamo di approfondire i precedenti giuridici ed eventualmente presentare un esposto presso la Corte dei Conti per danno erariale, a fronte dell’omessa richiesta di messa in aspettativa presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore)

Parere finale M5S sulla proposta della nomina del prof. Ricciardi come presidente dell’Istituto Superiore di Sanità.

Prima domanda – Audizione del Prof. Ricciardi sulla nomina a Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità

Audizione del Prof. Ricciardi sulla nomina a Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità – Prima Domanda

Prima domanda dell’audizione del Professor Ricciardi:

Andando a controllare il suo CV non abbiamo trovato l’incarico di membro dell’European Steering Group sulla sostenibilità dei sistemi sanitari e in qualità di relatore del Libro Bianco Europeo, iniziativa finanziata dalla casa farmaceutica AbbVie.
A questo proposito lei ebbe a dichiarare che questo Libro Bianco Europeo è
l’inizio di un percorso che invita a guidare la trasformazione del sistema sanitario attraverso soluzioni adattabili e scalabili, incoraggiando tutti gli attori del sistema a lavorare in partenariato. Dobbiamo avviare un’azione comune finalizzata alla sostenibilità del sistema sanitario italiano e il modello presentato oggi può costituire un’opportunità per mettere in atto azioni concrete e condivise in questa direzione”.

Mi scusi, ma lavorare in partenariato insieme a chi? Alle case farmaceutiche? visto che sul sito proprio di AbbVie viene esaltata la “partnership con aziende dello stesso settore, Università, ONG, così come altri gruppi organizzati”?
E, altrettanto, sempre nel suo CV risulta che dal 2012 è membro del Comitato Scientifico del CERGAS (Centro di Ricerca sulla Gestione dell’Assistenza Sanitaria e Sociale) dell’Università Bocconi, che nel progetto “Academy of Health Care Management and Economics” collabora con la Novartis la quale ha dichiarato “di offrire agli amministratori della sanità pubblica strumenti efficaci per migliorare la presa in carico dei pazienti, mediante percorsi diagnostici appropriati e accesso alle cure più innovative”.

Ciò detto come pensa di conciliare questi due incarichi col suo futuro ruolo di Presidente dell’ISS, che è un organo tecnico scientifico del Servizio Sanitario Nazionale che persegue la tutela della SALUTE PUBBLICA, incarichi che vedono coinvolte importanti case farmaceutiche?”

 

RISPOSTA del Prof. RICCIARDI:

Questa occasione per me è molto importante perché mi consente di sottolineare che i valori e gli elementi suscitati e sollevati dall’On. Baroni nel suo primo intervento, cioè quelli della trasparenza e dell’accountability hanno caratterizzato tutta la mia azione di accademico e, in qualche modo, responsabile di una serie di progetti internazionali. Quindi mi fa piacere rispondere e sottolinearli direttamente. Per quanto riguarda, e tra l’altro voglio dire… non sono nuovo a questo clima….perché ricordo bene che quando alcune società e alcuni istituti di sanità pubblica fra cui proprio  L’Imperial College mi proposero, perché la mia candidatura venne sostanzialmente dal Karolinska, dall’Imperial College e dalla London School of  Hygiene e da istituti di ricerca olandesi, a Copenaghen come Presidente della Società Europea di Sanità Pubblica, era il 2007…..2008, in cui il Direttore dell’ISS D’Agnese, diciamo noi italiani in quel momento non godevamo di una grande fama internazionale, non conoscendomi si alzò dicendo: “Chi è questo mafioso italiano che, tra virgolette, viene proposto per andare a presiedere quella che era l’organizzazione…”la European Public Health Association che accorpa tutte le istituzioni di ricerca, diciamo europee, non soltanto quelle dell’Unione Europea , ma quelle cioè 14000 fra i  ricercatori, gli accademici, operatori di sanità e come in quell’occasione spiegai che non ero, diciamo, appartenente a quella categoria, ma che ero un ricercatore che, pur venendo da un paese sicuramente problematico e che non brillava a livello internazionale per trasparenza ed accountability voleva fare. Devo dire che quello che quell’organizzazione… è stata l’unica volta che un Presidente è stato rieletto 3 volte, all’unanimità, diciamo, dai 40 paesi che rappresentano questo tipo….quindi evidentemente quel tipo di discorso, come spero in questo caso, raggiunse l’obbiettivo. Per quanto riguarda la trasparenza io sono stato nominato dal Presidente Barroso, unico italiano dopo una selezione di oltre 400 curricula, alla fine siamo in 12 diciamo… e nel Panel che consiglia la Commissione Europea sono stato confermato dal Presidente Juncker, in quella circostanza, se lei va sul sito della Commissione Europea, e digita “Expert  Panel Manager”  ci stanno tutte le nostre dichiarazioni, tra virgolette, di interessi e non, di conflitto di interessi, di interessi, cioè di attività che noi facciamo sia per il pubblico che per il privato, che sono oggetto di uno scrutinio attentissimo come sicuramente lei sa perché la Commissione Europea, prima di attribuire incarichi, e le ripeto in quel caso la competizione fu fatta fra 400 tra i più eminenti ricercatori, attribuì a 12….è una commissione molto interessante perché è veramente multidisciplinare, nel senso che siamo 3 professori di sanità pubblica, io sono l’unico dall’Italia, poi c’è il Preside della facoltà di sanità pubblica della London school of  hygiene, c’è il Preside della facoltà della sanità pubblica di Maastricht, poi ci sono due, tre grandi economisti sanitari, c’è l’economista sanitario del Karolinska Institutet, il Preside della facoltà di Economia dell’Università Erasmus di Rotterdam e il Rettore dell’Università di Lisbona, braccio destro del Presidente Barroso. Poi ci sono due ex Ministri della salute, c’è il Ministro Lamar che è uno dei fondatori insieme a Felipe Gonzalez che è uno dei fondatori del servizio sanitario nazionale e Dorian Malutic ex Ministro della Slovenia e poi ci sono due persone un po’ strane perché  il Preside della facoltà di medicina di Helsinki, la Seletonen è una figura oltreché di merito, anche di amministratore. In quel caso e, voglio dire il rigore della Commissione Europea ha scrutinato tutti i nostri curriculum e lei può trovare tutte le dichiarazioni d’interessi. Cosa che ho fatto assolutamente anche nel momento in cui mi è stata chiesta la dichiarazione dei redditi, cosa che io ho adempiuto, nel denso che ho immediatamente adempiuto dando, come si chiama…il fatto che non sia stata pubblicata…ma le posso dare i riferimenti del giorno esatto in cui io ho trasmesso adempiendo a questa richiesta la mia dichiarazione dei redditi, provocando qualche discussione con mia moglie che, onestamente, non era proprio contenta di questo passaggio, però la trasparenza….- (E’ obbligatoria per legge, nda) –

Per quanto riguarda…io l’ho fatto e le do i riferimenti. Per quanto riguarda il dato dell’inconferibilità… io ho studiato bene questa cosa, perché credo che ci sia stato, non so bene se dalla Camera o dal Senato, un’interrogazione parlamentare al proposito e ricordo che la nomina di Commissario che è stata fatta prima a luglio dell’anno scorso e fu poi prorogata, non prevede la messa in aspettativa, diciamo, dal ruolo di Professore Ordinario cosa che invece è assolutamente prevista nel momento che io venga, fra virgolette, “affidato” –Affidato?-  e questo tipo di quesito io l’ho girato, mi può credere anche all’ufficio legislativo del Ministero della salute perché io richiesi proprio a loro questo tipo di cosa…quindi lei troverà sicuramente un parere “pro veritate” (???), una cosa …in una fase preliminare del mio lavoro in cui sostanzialmente…per quanto riguarda il compenso, guardi, proprio ieri, no stamattina ho scritto una lettera al Direttore generale della Vigilanza sugli Enti perché in quel decreto si diceva anche che un successivo Decreto avrebbe stabilito la mia remunerazione. Cosa che non è stata ancora fatta. Nel senso, poiché in questo momento mi trovo tra , diciamo, da uomo libero, tra virgolette, fra il Commissariamento e un futuro eventuale ruolo mi sono ritenuto in qualche modo legittimato a richiedere al Dirigente della Vigilanza perché non fosse stato fatto il Decreto e, visto che ho lavorato per 12 mesi, e che in questi 12 mesi ho percepito soltanto una limitatissima anticipazione per il benvolere del Direttore Generale (?), stimabile in circa 30 mila euro. Ecco questo è quanto io ho percepito in questo anno di lavoro. Per quanto riguarda la mia collaborazione con l’industria farmaceutica e l’industria biomedicale, lei le troverà lì, diciamo nella dichiarazione della Commissione Europea, così come troverà tutte le mie collaborazioni gratuite con la quantità enorme di enti pubblici, con cui io collaboro, sia a livello nazionale che a livello internazionale. Nel caso specifico chiesi proprio un’autorizzazione che ogni seduta dell’expert found, …noi ci riuniamo una volta , comincia con l’emergenza di dichiarazione di interessi, quindi se lei vuole chiedere alla Commissione Europea la seduta nella quale io, quando ebbi questo invito a questo progetto, un progetto bellissimo, tipico esempio di collaborazione pubblico-privato, chiesi questo qui. E’ un progetto che vede uno steering committee presieduto dall’ex  Vice Primo Ministro della Repubblica D’Irlanda Mary Harney che vede me come relatore, che vede nello steering committee il rettore dell’Università di Lodz, il Direttore della Clinica Dermatologica dell’Università di Madrid e  una serie di persone fra cui sicuramente i vice presidenti di Phillips e di  AbbVie, cioé due delle realtà biotecnologiche più importanti perché, e lo diciamo e lo scriviamo precisamente nel Libro Bianco, soltanto dalla collaborazione di tutti gli attori, può nascere una possibilità di sostenibilità (?) di questo sistema. Io le ricordo che l’ Europa in questo momento ha una demografia sostanzialmente indebitata. Cioè noi in questo momento in Europa e soprattutto per l’Italia abbiamo un rapporto di dipendenza tra gli anziani e i giovani che sostanzialmente rende insostenibile il nostro ambiente e questo vale sostanzialmente per l’Europa. Abbiamo una  decuplicazione delle malattie croniche, in questo momento soltanto le 6 principali patologie ci fanno spendere, e questi sono dati dalla Commissione Europea, un trilione di euro, soltanto per :demenza, diabete, ictus, malattie cardiovascolari, e cancro e il trend demografico ci dice che fra 20 anni dovremo spendere 6 trilioni. -(ha dimenticato le BPCO, nda) –  son tutte cose ampiamente documentate, e, sostanzialmente non c’è possibilità, in nessun paese, in Europa, tanto è vero che ieri abbiamo fatto una riunione , diciamo, con il responsabile della Commissione Europea , fortunatamente un italiano è stato nominato alla gestione delle infrastrutture di ricerca, in cui questo dato, sta emergendo con tale drammaticità che, addirittura, la Commissione Europea che, come lei sa, in questo momento è l’unico ente che ha veramente risorse economiche da investire in ricerca, deve cambiare questo atteggiamento e deve formalizzare e per noi ricercatori , mi creda, pensare che dobbiamo cambiare un atteggiamento in corso d’opera non è facile. Quindi io ritengo che soltanto veramente una Grande Alleanza nella trasparenza, nell’accountability, lei pensi che questa parola io l’avevo proposta da inserire nello Statuto del…nel nuovo statuto dell’Istituto Superiore di Sanità, e mi ha sempre colpito quella famosa, ironica, frase di Indro Montanelli che nel ’96 diceva:” E’ una parola chiave della democrazia anglosassone: significa rendere conto a chi ci ha eletto o ci paga lo stipendio, dei risultati del proprio lavoro “. E lui, ironicamente diceva :” In Italia non è stata ancora tradotta.” Che vuol dire che noi abbiamo provato ad inserirla in questo modo , accountability, perché è difficile coniare una definizione. Ci hanno detto di no, Però io continuo ad essere convinto che trasparenza e accountability siano le uniche chiavi , oltre che, naturalmente, all’alleanza tra tutti i protagonisti , che ci potranno portare  a, non solo salvare, ma a sostenere, perché io ricordo che in questo momento il nostro è l’unico grande paese che ha un servizio sanitario nazionale universalistico nel senso che viene finanziato con la tassazione generale , ai cittadini non viene chiesta la carta di credito quando si ricoverano. Avrà tutta una serie di problemi, e sicuramente quelli dell’eterogeneità, però ricordo che  con la Presidente della società (inc.) pubblica  abbiamo avviato una serie di studi, sono tutti pubblicati su “Lancet“, in cui la Grecia, la Spagna, il Portogallo , la Slovenia, l’Irlanda e adesso anche il Regno Unito che è quello da cui noi lo abbiamo copiato, ormai i sistemi li hanno chiusi. Noi siamo gli unici che stiamo cercando, devo dire che questo Governo in qualche modo sta facendo in maniera difficile in una contingenza come quella attuale di finanza pubblica, e però io credo che sono sicuro che , non solo ce la faremo a mantenerlo , ma proprio con questo tipo di approccio saremo un paese guida nella, sicuramente, nella  Europa Meridionale, per garantire ai nostri cittadini, salute, aspettativa di vita e qualità delle cure. Mi pare di aver risposto , più o meno a tutte…ah, forse il CERGAS: il CERGAS è un centro di ricerca dell’università e, devo dire, mi ha fatto molto piacere perché lei sa che un’Università che si chiama commerciale Luigi Bocconi, io sono stato il primo medico , diciamo ad essere chiamato nel Comitato Scientifico di un Centro di ricerca che in tutti questi anni e sono 40, era stato costituito soltanto da economisti (?). Mi hanno chiamato lì perché io, in qualche modo, credo, di aver dimostrato che non è soltanto l’attenzione ai soldi, alle risorse, ma è un , diciamo, garantire, attraverso l’appropriato utilizzo delle risorse la salute dei nostri cittadini. E’ quello che io spero di poter fare se avrò, tra virgolette, la vostra fiducia, o, comunque, il vostro supporto, in un Istituto Superiore di Sanità che quest’anno ha superato delle prove difficili, ma credo di poter dire che alla fine abbiamo fatto un’assemblea alla quale hanno partecipato oltre 1500 persone, vede, in questa nuova fase, la possibilità di essere veramente utile al Paese, per queste sfide che vi ho descritto. naturalmente se ci sono altre domande sono assolutamente a vostra disposizione.

E ora andiamo alla seconda domanda.

Parere finale M5S sulla proposta di nomina del Prof. Ricciardi come Presidente dell’ISTITUTO SUPERIORE DI SANITA’

Introduzione all’argomento – Audizione del Prof. Ricciardi sulla nomina di Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità

Audizione del Prof. Ricciardi sulla nomina a Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità – Seconda Domanda

Seconda domanda dell’audizione del professor Ricciardi:

Lei è stato responsabile scientifico del Primo Libro Bianco sull’Health Technology Assessment in Italia e del progetto ViHTA ( Valore in Health Tecnology Assessment), iniziative finanziate da GlaxoSmithKline.

Nell’introduzione al Libro Bianco, fra l’altro, lei afferma che “l’Italia non si è ancora dotata di una tecnostruttura nazionale di riferimento che valuti le nuove tecnologie sanitarie da introdurre e quelle obsolete da abbandonare, ma questo non significa che non vi siano, anche nel nostro Paese, importanti strutture e risorse umane e scientifiche dedicate ai processi di valutazione delle tecnologie sanitarie”.

Già da Commissario lei ha fatto la proposta di creare all’interno dell’ISS un Centro nazionale per l’Health Tecnology Assessment, la cui missione sarebbe quella di “ effettuare valutazioni di HTA allo scopo di migliorare la qualità, gli standard e il value for money; integrare i principi e le metodologie dell’HTA nella pratica e nella programmazione dei servizi di sanità pubblica a tutti i livelli”.

Stranamente gli obiettivi sembrano coincidere con quelli di GlaxoSmithKline nel programma ViHTA: cito testualmente

  1. Diffondere la capacità di valutazione secondo la metodologia HTA per una maggiore efficienza allocativa delle risorse in sanità;
  2. Favorire la condivisione di tale metodologia di valutazione con l’industria, al fine di contribuire ad un miglioramento del livello di documentazione del valore dei farmaci e ad una maggiore efficienza del processo decisionale ad essi associato;
  3. Facilitare, anche a livello regionale, una più precoce e completa valutazione dei farmaci attraverso la condivisione ed il dialogo con l’industria, coerentemente con il modello di sanità italiana.

Come pensa, da Presidente dell’ISS, di poter gestire il possibile conflitto di interessi fra l’Autorizzazione all’Immissione in Commercio di un dispositivo medico e la raccomandazione di una Linea Guida, formulata dall’Istituto, che andrebbe a valutare l’appropriatezza clinica proprio di quel dispositivo?

RISPOSTA del Prof. RICCIARDI
Perché, sostanzialmente non vorrei smentire questa idea: l’Italia è, ancora oggi, l’unico paese al mondo che non ha un’agenzia nazionale di health tecnolgy assessment. Ce l’hanno tutti i paesi europei e ormai tutti i paesi sudamericani, ce l’hanno tutti quanti i grandi paesi emergenti, cioè di un modello di tecnostruttura che valuti ancora una volta in maniera trasparente, in maniera accountable tutto quello che  la ricerca, si a quella pubblica, sia quella privata, produce, ed è straordinario, guardi onorevole arrivano delle cose straordinarie, che possono allungare e migliorare la vita di milioni di persone. Il problema è che non ci sono abbastanza risorse per pagarle tutte. e c’è bisogno di qualcuno che aiuti il decisore politico , sia esso pubblico come l’Italia, sia esso privato come in altri paesi , negli stati uniti il Presidente Obama sta disperatamente cercando di allargare la base di persone che accedono ai servizi , questo è un denominatore comune a tutti i paesi. L’Italia è l’unico paese che ancora non ha una struttura di questo tipo. E’ chiaro che ci sono non conflitti, ma interessi . La sfida vera è quella di conciliare interessi delle diverse persone: la ricerca fatta dall’industria vuole ritornare sui propri investimenti. Il cittadino vuole avere queste tecnologie che, molto spesso, gli salvano la vita, subito: c’è bisogno di qualcuno che ponga a vostra disposizione la verità scientifica  non distorta. Ci sono alcuni modelli: un modello tutto pubblico, quello del Nice in Inghilterra, un modello pubblico-privato nel paese che ha inventato praticamente la socialdemocrazia applicata al servizio sanitario nazionale, la Svezia. Poi, voglio dire, sarà la politica, sarete voi a deciderlo , però da parte nostra , da parte degli scienziati, c’è un warning a fare che, come diceva l’onorevole Lenzi , abbiamo già (inc.) sa qual’è la differenza?  In questo momento se noi  dovessimo adottare tutte le tecnologie che in questo momento l’industria e la ricerca ci mettono a disposizione, noi dovremmo raddoppiare i soldi messi…lei pensi che soltanto per l’epatite c di cui io so che vi stat…discutendo, ci sono 1 milione 300 mila pazienti in Italia, siamo secondi solo agli Stati Uniti, che ne hanno 4 milioni. Per dare un’idea: il paese che ci segue, la Francia ne ha 300000. Lei faccia la moltiplicazione di 80000 dollari per curare ognuno di questi un milione trecentomila cittadini, e stiamo parlando solo dell’Epatite C , Tra un pò arriverà l’anticorpo monoclonale contro l’Alzheimer: noi abbiamo il 30% della popolazione, diciamo di anziani, e sappiamo per certo che c’è già un’epidemia di Alzheimer: questa l’abbiamo prevista 15 anni fa. Chi aiuterà la politica ad avere le informazioni meno distorte. Soltanto una struttura pubblica e, nel caso lo faccia l’Istituto superiore di Sanità, voglio dire, va a colmare, credo, un vuoto che in questo Paese, c’è, perché altrimenti il risultato è esattamente l’opposto di quello che dice lei. Cioè quegli interessi forti, come ha fatto, per esempio, la società che produce questo farmaco negli Stati Uniti, sono stati invitati dal Congresso, e hanno risposto. ” Questo è il business”. A noi non ci interessa, noi non vogliamo arrivare a una situazione in cui noi abbiamo qualcuno che ci viene a dire di fronte alla vita dei cittadini che “questo è Business”. Dobbiamo conciliare e è l’unica strada  è l’Health tecnology assessment. Ripeto, l’Italia oggi è l’unico Paese… Ce l’ha oggi la Cina, ce l’ha anche l’Argentina, ce l’ha persino il Perù, voglio dire  che un paese che abbiamo cercato di aiutarlo noi. Credo che questa è una sfida che dobbiamo vincere. Mi scusi signor Presidente, questo è un aspetto a cui abbiamo dedicato 15 anni del nostro lavoro, e non farlo in Italia ci piange un pò il cuore.

Parere finale M5S sulla proposta di nomina del Prof. Ricciardi come Presidente dell’ISTITUTO SUPERIORE DI SANITA’