SFASCIAITALIA. I DENARI ALLE LOBBIES

Sfasciaitalia. I denari per allontanarsi dal crollo economico dettato dalla dittatura finanziaria internazionale ci sono e sono i nostri. Sono dentro Cassa depositi e prestiti, dove sono custoditi (si fa per dire) i risparmi postali delle cittadine e dei cittadini italiani: sono circa 235 miliardi di euro.

Sfasciaitalia. Ma ecco che arrivano #Renzie e il suo Governo che mettono la fiducia per l’ennesima volta, arraffando i risparmi degli italiani: prendono circa 20 Miliardi per “opere strategiche” come l’incenerimento dei rifiuti, la trivellazione e la ricerca di petrolio in mare e in terra, l’autostrada cispadana e la privatizzazione definitiva dell’Acqua.

Sfasciaitalia. Alla faccia dei Beni Comuni, della Collettività, dei Cittadini e degli importantissimi referendum del 12 e 13 Giugno del 2011

Sfasciaitalia. Ma se dobbiamo ridurre le emissioni di anidride carbonica, perché il decreto Sblocca Italia così com’è? Perché in quel decreto si spiana la strada ai petrolieri invece che alle rinnovabili? Perché tutt’a un tratto l’estrazione di fonti fossili diventa “attività di pubblica utilità, urgente e indifferibile” ? Perché…?

Sfasciaitalia. Ah…Forse non è la riduzione delle emissioni di anidride carbonica che interessa al Governo Renzusconi, ma l’arricchimento dei loro degni compari delle #Lobbies.

 

cdp

 

 

L’Alternativa allo Sfasciaitalia e a queste opere insensate c’è già, Si chiama: #AttiVaItalia. Più lavoro, più sostenibilità, la nostra Italia a 5 Stelle!

 

attiva italia

 

Se fossimo noi al governo sapremmo come fare e cosa fare: ridurre i rifiuti, costruire un piano nazionale di bonifica, incrementare le energie rinnovabili, rendere l’acqua definitivamente pubblica. Così vorremmo il decreto Sblocca Italia. In pratica, esattamente il contrario di quanto ha predisposto il governo.
È possibile. È tutto a portata di mano, e nelle audizioni in Commissione Ambiente ce lo hanno confermato anche esperti, associazioni di settore, imprenditori.
Sbloccare l’Italia è possibile e fondamentale. Ma certo non come vuole fare il governo, a discapito della nostra salute, dell’ambiente, dei beni comuni, riportando l’Italia al Medioevo energetico, come se tecnologia e innovazione non fossero strade percorribili.

Per la prima volta il Movimento 5 Stelle va oltre la doverosa lotta che comunque faremo in Aula e in commissione contro il decreto SfasciaItalia. E abbiamo scritto un vero decreto Sblocca Italia. Un decreto ombra, il nostro AttiVaItalia che oggi presenteremo in una conferenza stampa alla Camera.

Se governassimo noi, non nomineremmo mai Commissari per le bonifiche: gli inquinamenti industriali non sono eventi improvvisi né imprevedibili. Istituire il Commissario serve solo ad aumentare i costi della macchina dello Stato e a semplificare, sottraendolo dall’opinione pubblica, i progetti di bonifiche che con lo SfasciaItalia potranno avvalersi anche di autocertificazioni.
Controlli incrociati e dati a disposizione di tutti, questo vogliamo nel nostro decreto. E chi inquina deve necessariamente pagare.
Si dovrà provvedere a un piano di bonifica nazionale; i siti inquinati che Clini ha scaricato sulle Regioni torneranno di competenza statale, come il Tar ha da poco decretato in merito alla Valle del Sacco. I cittadini devono poter essere informati passo dopo passo di quanto accade sul loro territorio. Trasparenza dei dati e registro dei tumori obbligatorio sono previsti dal testo che abbiamo preparato.
Capitolo rifiuti: lavoreremmo per una riforma del ciclo dei rifiuti che parta dalla loro riduzione. Puntiamo sul vuoto a rendere e sul riuso degli oggetti. I comuni creeranno dei centri per il recupero. Si vuole rilanciare il lavoro? Ecco come fare, con i green jobs, la riqualificazione energetica degli edifici. La prima fonte di energia è il risparmio. Se obbligassimo a rendere le case meno passive, anche con incentivi e defiscalizzazioni, innescheremmo cicli virtuosi nell’economia. Gli interventi di tutela del territorio per proteggerli dal dissesto idrogeologico devono essere esclusi dal patto di stabilità. Introdurremmo un geobonus fiscale fino al 65% per chi effettua interventi di mitigazione del rischio.
Stop alla privatizzazione dell’acqua: non è una merce, non è un bene di pochi. Bisogna far ripartire la ricostruzione di una gestione dell’acqua, dei rifiuti, del trasporto pubblico, di quei servizi comuni, insomma, per noi fondamentali. Vogliamo introdurre Piani di gestione e tutela delle acque, a livello di distretti idrografici, tenendo in considerazione quindi il ciclo idrologico, ovvero la stretta interconnessione tra acqua, agricoltura e produzione di cibo, salute ed energia.
Il governo nello SfasciaItalia punta a rendere di interesse strategico trivelle e inceneritori? Per noi lo sono quei terreni dove ci sono coltivazioni Igp, Doc, DOCG. E lì dovranno essere vietati interventi di ricerca, prospezioni e sfruttamento di idrocarburi. Esattamente il contrario di quello che hanno immaginato e scritto Renzi & Company. Ogni miliardo investito nelle energie fossili crea 500 posti di lavoro. Gli stessi soldi investiti nelle rinnovabili ne generano 3000. Se i soldi fossero i vostri, dove li investireste, dove rendono di più o di meno? Ecco, i soldi sono proprio i vostri.
Renzi ha promesso 3,9 miliardi di euro per le opere pubbliche. Ma poco più del 2% disponibili subito. Il grosso arriverà, se lo SfasciaItalia diventerà legge, solo nel 2018. Noi vogliamo togliere linfa alle opere inutili e al cemento dannoso. Con il nostro decreto AttiVaItalia, usiamo gli stessi 4 miliardi per creare migliaia di posti di lavoro attraverso la riqualificazione energetica degli immobili, anche con agevolazioni fiscali.

Un miliardo investito genera circa 1700 posti di lavoro. Vogliamo sottrarre spese inutili alla gestione della politica. E vogliamo usare tutte le risorse dello Stato per Sbloccare davvero l’Italia, nell’interesse dei cittadini e non di un gruppetto di industriali e multinazionali straniere.

 

Siamo all’opposto dello Sfasciaitalia, scarica i documenti che seguono

 

Scarica il volantino, distribuiscilo, aiutaci a informare e a combattere!

Disegno di legge AttiVaitalia.pdf

TTIP. TRATTATO LIBERO DI SCAMBIO E’ UN SEGRETO TERRIFICANTE

Il trattato di libero scambio tra UE & USA viene condotto nella più completa segretezza anche nei confronti del Parlamento Europeo

TTIP. L’obiettivo primario è l’eliminazione delle “Barriere non tariffarie” al commercio, quei vincoli/norme di carattere tecnico, giuridi- co, commerciale e politico che tutelano a vario titolo i produttori, i lavoratori e i cittadini di una data nazione. In pratica qualunque multinazionale potrà agire in zona Ue senza tenere conto della le- gislazione nazionale e comunitaria re- lative alla tossicita’ degli alimenti, alle norme sui farmaci, alla libertà in rete, al- la previdenza sociale, all’energia, alla cul- tura, ai brevetti e così via. Basti pensare che come consulenti dei ne- goziati sono stati accreditati 600 lobbisti di multinazionali americane ed europee.

FOCUS su TTIP:  è un report vero a 5 stelle questo che vi segnaliamo. Il trattato di libero scambio tra UE & USA vene condotto nella più completa segretezza anche nei confronti del Parlamento Europeo, unica istituzione a Bruxelles eletta direttamente dai cittadini, gli Eurodeputati di quasi tutti i gruppi parlamentari europei chiedono da mesi più trasparenza senza ottenere risposta. In condizioni analoghe anche i colleghi del Congresso USA. La stessa Nancy Pelosi è in attesa di avere più informazioni da Obama il quale vuole fortemente questo accordo. Da vedere e diffondere a tutti. Anche a nonni, nonne, zie e anziani.

TTIP 17 ottobre 2014 con Filippo Gallinella, Tiziana Ciprini e Tiziana Beghin Deputata al Parlamento Europeo.

 

TTIP POST

 

Storia del TTIP. A partire dal 1995, alcune tra le più grandi imprese statunitensi ed europee diedero vita al cosiddetto “Transatlantic Business Dialogue”. L’obiettivo era quello di creare nuove opportunità di contatti ad alto livello con i rappresentanti dei governi americani ed europei. Negli anni, questo organismo si è trasformato e ha dato vita al “Transatlantic Business Council”. È quello il vero motore del TTIP. Il TTIP è il loro progetto.

La Transatlantic Policy Network e la Transatlantic Business Council sono oggi le lobby più potenti: ci sono giganti della chimica, dell’industria alimentare, della biotecnologia, banche europee e americane, colossi della farmaceutica e della new economy. A far parte della lobby per l’Italia ci sono Telecom, Eni e la sezione italiana dell’Aspen Institute, il think tank presieduto da Giulio Tremonti e di cui fanno parte gli ex premier Enrico Letta, Giuliano Amato e Romano Prodi, e imprenditori come John Elkann ed Emma Marcegaglia.

In questi anni, per favorire il dialogo tra Europa e Usa, le lobby hanno pagato i viaggi e gli alberghi di lusso a decine di parlamentari. In un documento interno si legge: “finora abbiamo provato la strategia del dialogo, ma ora è arrivato il momento di accelerare calando le scelte “dall’alto”.

 

Oggi in aula è stata discussa la Mozione sul TTIP  presentata da Gallinella (n.1.490)

Link della Mozione

 

LE FAMIGLIE ITALIANE SCHIACCIATE DA 50 MILIARDI DI DEBITI

Ogni singolo italiano, neonati compresi, è debitore nel 2014 per un importo medio di 833 euro”. Solo per le bollette, secondo l’associazione dei consumatori, 19,1 milioni di italiani risultano oggi morosi almeno su una utenza relativa alla fornitura di elettricita’, gas, acqua o telefonia. Tra le regioni che registrano i piu’ alti livelli di insolvenza in testa c’e’ la Sicilia con 7,4 miliardi di euro, seguita dalla Lombaria con 6,7 miliardi, dalla Campania, con 5,7 miliardi e dal Lazio, con 4,5 miliardi. “La causa di tale drammatica situazione e’ da ricercarsi nel progressivo impoverimento delle famiglie, colpite da una drastica riduzione del potere d’acquisto, dalla crescita della disoccupazione e da una pressione fiscale insostenibili. Fonte 

50 miliardi debiti

 Ogni singolo italiano, neonati compresi, è debitore nel 2014 per un importo medio di 833 euro”. Solo per le bollette, secondo l’associazione dei consumatori, 19,1 milioni di italiani risultano oggi morosi almeno su una utenza relativa alla fornitura di elettricita’, gas, acqua o telefonia. Tra le regioni che registrano i piu’ alti livelli di insolvenza in testa c’e’ la Sicilia con 7,4 miliardi di euro, seguita dalla Lombaria con 6,7 miliardi, dalla Campania, con 5,7 miliardi e dal Lazio, con 4,5 miliardi. “La causa di tale drammatica situazione e’ da ricercarsi nel progressivo impoverimento delle famiglie, colpite da una drastica riduzione del potere d’acquisto, dalla crescita della disoccupazione e da una pressione fiscale insostenibili. Fonte 

 

UNA POLTRONA DA 7,5 MILIARDI DI EURO

“Ricordate il decreto Imu-Bankitalia di gennaio scorso che regalava 7,5 mld di euro alle banche? Come molti ricorderanno, il ministro che ha avvallato quel provvedimento era Fabrizio Saccomanni. La bontà di quel decreto legge (per i cittadini e le casse dello Stato e non per le banche ovviamente) fu subito messa in discussione da molti economisti e associazioni. Lo stesso Ministro, nell’audizione che tenne in Commissione Finanze alla Camera, non fu molto convincente nella difesa del provvedimento di fronte alle nostre osservazioni, dandoci quasi l’impressione di non conoscere a fondo il testo della legge. Tante furono le pressioni su questa norma che non fu possibile emendarla alla Camera e che vide, per la prima volta nella storia della Repubblica, l’utilizzo della ghigliottina. Ebbene, ora a distanza di qualche mese apprendiamo che l’ex ministro ha trovato una nuova sistemazione. E non una qualunque, bensì una carica istituita appositamente per lui alla Banca d’Italia. In tutto segreto, infatti, il Governatore e il Direttorio di Bankitalia a maggio hanno creato dal nulla la fondamentale figura di Direttore Generale Onorario. Una poltrona che ci è costata 7,5 miliardi di euro, che ancora non sappiamo quanto altro costerà tra stipendi, benefit, auto blu e uffici correlati e la quale utilità è ancora ignota. In una situazione in cui le famiglie fanno fatica ad arrivare alla seconda settimana del mese e le imprese sono costrette a chiudere strozzate dal fisco, abbiamo presentato un’interrogazione a risposta immediata in Commissione Finanze della Camera per capire quale sarà il prezzo per i contribuenti di questa “beatificazione” dell’ex ministro e se ciò è compatibile con i ripetuti inviti che Bankitalia, in uno con la Bce, rivolge a lavoratori, famiglie e pensionati al minimo, per l’adozione di misure di austerità, di tagli di costi e spese, di riduzione di pensioni e stato sociale. In tutto ciò Renzi tace e, per il momento, passodopopasso vanno avanti solo i soliti noti.”

 

M5S Commissione Finanze Camera

INTERVISTA PRESSTV. RENZIE CAMERIERE DI MERKEL E SCHULTZ

Intervista PressTV:  “Possiamo dire che Il processo di finanziarizzazione delle economie e delle società è avvenuto in circa 50 paesi del mondo avendo molte ripercussioni a livello politico. Esso porta con sé una progressiva erosione della sfera pubblica e dello Stato come ente regolatore della vita pubblica e delle sorti dei cittadini. L’economia, soprattutto nella sua versione finanziaria, domina sulla politica e ne detta l’agenda. I politici di professione, di conseguenza, abdicano al compito di fare gli interessi dei cittadini e diventano i grassi maggiordomi di questi nuovi padroni. Così problemi economici quali il debito pubblico diventano degli strumenti efficacissimi per apportare riforme politiche. Poco importa se – e lo sanno tutti- un debito di oltre 2000 miliardi di euro non potrà essere ripagato (né potrà calare in rapporto al pil fino a scendere al 60% come richiesto dalla Ue). Il punto non è ripagare il debito, ma usare il debito per introdurre nuove misure volte a privatizzare, ridurre la spesa pubblica, tagliare sulla sanità, l’istruzione, la previdenza e i vari aspetti che compongono un sistema di stato sociale”.

Video con Massimo Enrico Baroni intervistato dalla Televisone Web Iranian dal nome PressTV 

“Possiamo dire che Il processo di finanziarizzazione delle economie e delle società è avvenuto in circa 50 paesi del mondo avendo molte ripercussioni a livello politico. Esso porta con sé una progressiva erosione della sfera pubblica e dello Stato come ente regolatore della vita pubblica e delle sorti dei cittadini. L’economia, soprattutto nella sua versione finanziaria, domina sulla politica e ne detta l’agenda. I politici di professione, di conseguenza, abdicano al compito di fare gli interessi dei cittadini e diventano i grassi maggiordomi di questi nuovi padroni. Così problemi economici quali il debito pubblico diventano degli strumenti efficacissimi per apportare riforme politiche. Poco importa se – e lo sanno tutti- un debito di oltre 2000 miliardi di euro non potrà essere ripagato (né potrà calare in rapporto al pil fino a scendere al 60% come richiesto dalla Ue). Il punto non è ripagare il debito, ma usare il debito per introdurre nuove misure volte a privatizzare, ridurre la spesa pubblica, tagliare sulla sanità, l’istruzione, la previdenza e i vari aspetti che compongono un sistema di stato sociale”.

Qui alcune battaglie del #m5s in merito al #fiscalcompact e il #mes:

https://www.facebook.com/MassimoEnricoBaroni/photos/pb.448758195190127.-2207520000.1404383456./636487893083822/?type=3&theater

https://www.facebook.com/MassimoEnricoBaroni/photos/pb.448758195190127.-2207520000.1404575508./636709546394990/?type=3&theater