Le Domande del M5S a Cantone – 11 Marzo 2015

Audizione del Presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione, Dott. Raffaele Cantone.

Disciplina vigente e interventi di riforma in materia di ordini delle professioni sanitarie, con particolare riferimento alla prevenzione e repressione della corruzione e delle illegalità, ivi compresi i profili di inconferibilità e incompatibilità di incarichi

Ordini professionali e incompatibilità. L’audizione di Cantone alla Camera

Volevamo sapere se ben 4 senatori, che siedono tutti nella Commissione Sanità, possano rivestire contemporaneamente anche la carica di Presidente di ordine professionale.
I 4, nel corso di questa legislatura, hanno fatto di tutto per sfuggire alle norme sulla trasparenza e sull’anti corruzione oltre a quelle sulla incompatibilità di incarichi secondo il decreto legislativo 39/2013, tanto che nel “decreto del fare” sono riusciti a far mettere un emendamento ad castam per evitare di essere disarcionati dalle loro poltrone dorate di presidenti di ordini, almeno per il corrente mandato.
Nonostante la chiara azione di disturbo dell’on. Sisto, le risposte che ha dato il Dott. Cantone, da questo punto di vista, sono state chiare e nette: gli ordini professionali, in quanto enti pubblici non economici, devono sottostare a tutte le norme che riguardano la trasparenza e l’anti corruzione. Ma c’è di più: Cantone ha anche affermato, come già da noi più volte ribadito, che i Presidenti degli Ordini e dei Collegi professionali non solo hanno precisi poteri gestionali ma molto di più! E ciò li rende assolutamente incompatibili con il ruolo di Senatori.
Dopo queste dichiarazioni rese alla Camera da Cantone, la palla passa alla Giunta delle elezioni del Senato che non ne potrà non tenere conto.
Il Movimento 5 stelle vigilerà in maniera che al Senato non si perpetui ancora questo enorme ed ormai non più sopportabile conflitto di interessi.

 

Precisazione su delibera n° 8/2015 – Ordini Professionali (…e i 4 Senatori)

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Gentile Presidente Cantone,
su richiesta del Capogruppo portavoce del Gruppo parlamentare M5S alla Camera dei Deputati, dep. Andrea Cecconi, inoltriamo comunicazione come da oggetto.
Cordiali saluti.
La Segreteria
VEDI ANCHE
Delibera n. 8 del 21 gennaio 2015Interpretazione e applicazione del decreto legislativo n. 39/2013.Delibera con la quale l’Autorità fornisce interpretazione e applicazione del decreto legislativo n. 39/2013, con particolare riguardo alle cause di incompatibilità tra il mandato parlamentare e lo svolgimento di cariche di natura elettiva ricoperte all’interno degli ordini professionali. La precedente delibera n. 1 del 2015 deve intendersi integralmente sostituita dalla presente.

Delibera n. 8 del 21 gennaio 2015

Incompatibilità: La risposta a Quotidiano Sanità

In merito all’articolo pubblicato su Quotidiano sanità e relativo alla incompatibilità dei Presidenti di ordini/Senatori occorre fare alcune precisazioni per non diffondere informazioni non veritiere o poco chiare, eventualmente influenzate (forse) da “interessi” che devono essere anch’essi gestiti in maniera trasparente (l’editore di Quotidiano sanità è il medesimo che cura il sito istituzionale e la rivista dell’Ordine dei farmacisti di cui è direttore responsabile proprio il senatore Mandelli) .

Occorre dunque precisare quanto segue:

  1. l’art. 19 del d. lgs 39/2013  prevede la decadenza dall’incarico decorso il  termine  perentorio  di quindici giorni dalla contestazione  all’interessato  da  parte  del responsabile dell’anticorruzione nominato nell’ente.
  2. Il responsabile dell’anticorruzione che non rileva l’incompatibilità ne risponde personalmente anche in termini di danno all’immagine dell’ente ed è sottoposto in tal senso alla vigilanza dell’ANAC e della Corte dei Conti (che sui farmacisti ne ha escluso la competenza solo riguardo al controllo ma non alla giurisdizione);
  3. Il responsabile dell’anticorruzione deve essere per tali motivi indipendente dagli organi d’indirizzo dell’ente e risulta che il responsabile dell’anticorruzione degli infermieri e dei farmacisti sia stato nominato proprio tra gli eletti del Comitato Centrale (infermieri e farmacisti!);
  4. Per amministratore di ente s’intende, a norma del decreto 39/20013, gli  incarichi  di  Presidente  con deleghe gestionali dirette, amministratore delegato  e  assimilabili, di altro organo di  indirizzo  delle  attività  dell’entecomunque denominato, negli enti pubblici e negli enti di  diritto  privato  incontrollo pubblico.
  5. Il Consiglio nazionale degli ordini in questione è presieduto da Presidente ed è a tutti gli effetti organo d’indirizzo dell’ente ed il Comitato Centrale unitamente al Presidente hanno poteri gestionali innegabili desumibili dalle leggi istitutive e dai regolamenti degli ordini. Per comprendere se sussistano questi poteri gestionali basta porsi semplici domande e verificare ad esempio chi ha deliberato e firmato il contratto tra l’editore di Quotidiano sanità e la Federazione dei farmacisti; chi propone ed approva i bilanci degli ordini; chi delibera le spese o chi firma i mandati di pagamento; chi ha la rappresentanza legale dell’ente e resiste in giudizio ecc. A titolo di esempio basta guardare da chi è firmata questa delibera di spesa pubblicata sul sito dell’IPASVI o verificare chi ha poteri di spesa nell’IPASVI  (se il dirigente o il Comitato Centrale presieduto dal presidente) al seguente link.

Comunque sia appare a tratti deprimente e a tratti addirittura comico questo avvinghiarsi disperatamente ai cavilli di legge o decorrenza. Ripeto e ribadisco che l conflitto d’interesse, l’indipendenza e l’imparzialità sono prima di tutto connotazioni culturali e di stile che ciascun professionista e ciascun cittadino deve praticare al di là di una norma di legge!