Storie incredibili nella Regione Lazio.

Fino al 2003 gli adolescenti del Lazio con importanti disagi psichici, non trovavano accoglienza nella propria regione a causa di un vuoto normativo. La Regione Lazio non aveva infatti recepito la normativa nazionale e quindi inviava lontano dalle proprie famiglie i minori a cui necessitava un trattamento specialistico di tipo comunitario.

Finalmente un gruppo di specialisti e agguerriti pionieri, propose di aprire a Roma una piccola struttura, la “Eimì” per la cura residenziale dei minori adolescenti con patologie psichiche. 

(altro…)

La mia ultima notte

collecesarano-6-ottobre-edit-8E’ iniziata la sera qui alla Clinica Psichiatrica di Colle Cesarano, E’ una notte come tante altre. E come tante altre volte sono solo, ma sono abituato. Parlo da solo.

Magari la Clinica non è un bel posto, ma ho bisogno di tenere la sofferenza mentale lontana dalla mia mente, dalla mia anima.
È come un coltello, come una lama dentro al cranio.
Per questo prendo psicofarmaci.
Per questo sono un paziente e mi curano in una Clinica Psichiatrica. Almeno così dicono.

Molti dicono che nelle Comunità Terapeutiche, quelle PICCOLE, si sta meglio.
Dicono che è come una piccola famiglia, con al massimo 20 pazienti come me e gli operatori stanno bene coi pazienti come me.
La chiamano “a gestione famigliare”.
Alcuni pazienti come me vengono da lì e vorrebbero tornarci.

Qui dentro, a Colle Cesarano, siamo 200, e sul piano dove mi trovo io siamo in 70. Un casino, nessuno si conosce nemmeno per nome. Dicono che un certo Basaglia, uno psichiatra famoso, ha cambiato la legge, ha chiuso posti come questo.
Ci aveva fatto uscire tutti quanti.

Una volta ho sentito dire da uno che mi sembrava un po’ svitato, uno che dormiva nella stanza accanto, che “Basaglia ha restituito alla politica e alle famiglie, quelli che volevano rinchiudere nei manicomi”.
Non ho capito bene cosa volesse dire. Diceva che questo è un manicomio.
Ma mi diceva di non dirlo a nessuno che “loro” ci ascoltano.

I manicomi ora li hanno chiusi. Quelli erano pubblici. Questo invece è privato, anche se è pagato con i soldi pubblici.
Hanno cambiato il nome al posto e ora chi comanda è un imprenditore, non più un medico. Un tizio, un dottore, una volta nel corridoio ha detto “hanno privatizzato il manicomio”.
Insomma un casino. Roba da mal di testa.
Anche per questo prendo gli psicofarmaci, dicono.
Comunque almeno non sento più le lame dentro al cranio.

Ogni giorno sento sempre le stesse cose nei corridoi, tra gli operatori, quelli coi camici bianchi che spesso parlano come se noi non fossimo presenti alle loro conversazioni, come se non ci fossimo. Parlano sempre di poco personale in turno, si lamentano coi colleghi per il numero di ore lavorate.
Una volta ho scoperto che non sono tutti medici e infermieri qui dentro.
Ci sono anche altri camici bianchi. Si chiamano OSS e OTA.
L’ho visto scritto in alcuni fogli appesi in giro per la Clinica.
Non sono fogli scritti per noi. Ma li ho visti lo stesso e li ho imparati a memoria.
Si chiamano: “ Operatori Socio Sanitari” e l’”Operatore Tecnico addetto all’Assistenza”.
Ma non sono come gli infermieri. Loro devono fare le pulizie.
Una volta li sentivo dire che le pulizie devono farli gli addetti alle pulizie, non loro.
Loro dovrebbero passare più tempo con noi.
Ma devono andare a “lavare le scale” e di tempo per stare con me e con gli altri pazienti come me, ne rimane poco.
Anche stanotte sta succedendo la stessa cosa.
Si vestono tutti col camice bianco da infermiere e da medico.
Ma il medico si vede pochissimo e a volte viene in borghese. Come i capi.

I capi. Sono gli unici che sono più potenti dei medici. Che sono più potenti degli infermieri, sono più potenti di tutti. A volte sono medici. Ma sono medici capi.
Una volta ho sentito che qui comandano  il Gatto e la Volpe. Chissà perchè.
Pare che non si trovino più i soldi che la regione gli ha pagato per curarci.
Per questo molti vengono licenziati. Ma è una scusa. L’hanno capito tutti.
Ma loro sono i capi. Nessuno ci discute. Una volta un medico ci ha provato.
Ha litigato per farci avere qualche coperta in più, qualche anno fa, ma poi o se ne è andato oppure lo hanno madato via.
Ora ce ne sono altri, molto più giovani, un po’ strani pure loro.
Hanno dei caratteri chiusi, non parlano volentieri.
Anche per questo prendo gli psicofarmaci. Li prendo anche per loro.
C’è un giovane con il camice che qui fa le notti, proprio strano. Parla pochissimo.
Dicono che ha i raggi X negli occhi.

 

Mi ero addormentato e ora mi sono risvegliato.
Comunque ora è notte fonda, non so bene che ore sono.
Nei reparti e tra i lunghi corridoi della clinica, ognuno dorme oppure pensa ai fatti propri, a quando non eravamo qua dentro e la vita ancora funzionava. Avevamo delle famiglie.
Ci attacchiamo alla speranza che  le cose migliorino, siamo qui di passaggio, per migliorare. Tutti insieme.
Spesso però il personale non viene più. Viene licenziato.
Mancano i soldi dicono. E per avere i soldi ci dobbiamo stare noi qui dentro. Più siamo noi, più possono esserci loro.
Una volta ho sentito dire, da un giovane psicologo che fa le notti qui dentro, che in teoria il personale dovrebbe essere lo stesso sia che i letti siano occupati sia che siano vuoti.
Perché è una clinica, appunto, accreditata dallo stato. E queste sono le regole.
Boh! Non ci capisco niente. Per questo prendo gli psicofarmaci.

                                        

Questa notte sono più vispo del solito. Mi sento meglio. ho visto tante cose e ora sono pronto.

Poco importa se nessun camice bianco mi ascolta, che nessuno crede che a volte ho le lame nel cranio. Non lo dicono ma l’ho capito. Non mi credono.
Non devo più difendermi. Non stasera. Voglio smettere di lottare

Questa notte sarò ascoltato e potrò raccontare quello che ho visto.

Parlo troppo con gli altri pazienti. Con Marco, più matto di me… con la sig.ra  Lavinia che ha un bel maglione.
Gli operatori hanno problemi con i capi. Io li ascolto. Vorrebbero stare più con noi, ma sono spesso stanchi, spesso hanno problemi di soldi. Come noi. Non arrivano a fine mese. Proprio come noi.

Qui mi sembra sempre tutto uguale.

Una volta ho sentito di una persona trovata morta nel parco, e di un altro che è morto soffocato.

Ho visto gli occhi di chi ha cura di noi e loro ci trattano bene, ma vorrebbero fare di più, ma non possono, non ci riescono.

Stasera sento la paura di tutti. Ho sentito dire che solo i capi possono decidere alcune cose che noi chiediamo. Io ormai non chiedo più nulla.
Non vorrei disturbare.

Questa volta voglio stare bene. Fare stare bene anche chi ci aiuta. Marco, Sonia, Francesca.

Ma oggi mi sembra tutto finto qui dentro.
Si parla tanto ma si conclude poco. E’ da giorni non ho più nemmeno tanta fame.
Vorrei dirlo ai camici bianchi ma non ci riesco più, non ne ho voglia, perchè poi mi dimentico i nomi e me ne vergogno.
Si annoiano, quando parlo io. Lo hanno capito tutti.

Questa notte io scappo.
Senza fatica, senza dolore, tanto non mi vede nessuno.
Nessuno si accorgerà di me, scappo dal bagno.
Ci vediamo presto, fratelli.

 

Disclaimer: questo scritto è dedicato al paziente che si è suicidato, impiccandosi in bagno con i lacci delle scarpe, alla Clinica Colle Cesarano di Tivoli la notte del 6 ottobre 2016. Il nome non ci è noto. I fatti raccontati sono frutto di opera di fantasia che ha lo scopo di denunciare il continuo pericolo di degrado umano, che queste “strutture totali”, come le chiamava Basaglia, rischiano di incarnare.

La legge impone che le strutture psichiatriche residenziali siano gestite con criteri diversi da quelli normalmente attuati.

La legge spesso viene interpretata in maniera sbagliata e appositamente ambigua, con la finalità di massimizzare i profitti, creando danni all’equilibrio biopsicosociale dei pazienti ricoverati in queste strutture private.

Gli operatori sociosanitari che lavorano con scienza e coscienza, quotidianamente, sono l’ultimo baluardo che fa la differenza tra una struttura che cura, e un vecchio manicomio.

La Colle Cesarano, il Gatto e la Volpe e la Clinica della Cuccagna

Colle Cesarano – Il super accreditamento di Zingaretti

 

La Colle Cesarano, il Gatto e la Volpe e la Clinica della Cuccagna

Colle Cesarano è la più grande casa di cura del Lazio, si trova presso Tivoli, in provincia di Roma, è uno dei tanti crocevia degli interessi economici legati alla Sanità e dell’accoglienza degli immigrati. Uno dei tanti tentacoli di Mafia Capitale.

Un mastodonte che ha:

1) 200 posti letto (tra Psichiatria e Residenza Sanitaria Assistita),

2) costa ai contribuenti ogni anno, più di 8 milioni di euro.

3) E’ circondato da oltre 70 ettari di terra la cui possibilità di costruirci sopra e di farne usi diversi ne aumenta di molto il valore.

Nel 2004 la clinica passa nelle mani della Geress, la Società di un ginecologo, Manfredino Genova, che però preferisce definirsi imprenditore, e dell’Ing. Massimo Forti amm.re delegato de “gli Annali”, un’altra casa di cura del Lazio nelle cui casse arrivano altri milioni di euro la cui provenienza, molto interessante, vi spiegheremo in un prossimo articolo

Nel luglio 2010 la Colle Cesarano avvia una procedura di licenziamento collettivo e mette in cassa integrazione 28 lavoratori (più della metà sono addetti all’assistenza). La cassa integrazione verrà poi estesa ad un totale di 35 dipendenti che saranno tutti licenziati entro il 2014.

Il motivo del licenziamento è dichiarato come una conseguenza della situazione di “crisi aziendale”.

Crisi che non impedisce l’aumento del compenso degli amministratori che passa da 80 mila a 220 mila euro l’anno nel 2013.

In seguito a una perizia contabile fatta da un professionista, sembra che 6 milioni di euro destinati all’assistenza sanitaria della Clinica “Colle Cesarano”, siano passati in altre società ben collegate tra loro, riconducibili sempre al “gatto” Forti e alla “volpe” Genova.



relazione-bilanci-geress-srl-colle-cesarano

I 35 dipendenti, quelli licenziati dopo tre anni di cassa integrazione, vengono pagati con gli ammortizzatori sociali, cioé con i nostri soldi; tutto questo perché i due amministratori hanno avuto la faccia tosta di mettersi il cartello al collo con la scritta: “crisi aziendale”.  La “crisi” è il pretesto per ottenere, dalla regione Lazio, la firma su ben cinque procedure di licenziamento ed ottenere i “dobloni” dall’INPS, moderno albero della cuccagna del Forti e del Genova.

Nel frattempo i tagli al personale mietono i loro effetti. Ad agosto del 2010 muore un paziente. I parenti, a cui viene negato l’ingresso, si fanno strada con la forza e riescono a raggiungerlo, per trovarne il corpo in una officina per la manutenzione, sporca e senza aria condizionata. Gli stessi riescono a girare un video che viene trasmesso anche in alcuni tg nazionali.

Nel 2011 un medico psichiatra, ex lavoratore della clinica, denuncia alla commissione parlamentare d’inchiesta sugli errori sanitari, una insostenibile situazione all’interno della casa di cura, sia per i pazienti che per i dipendenti. Addirittura dice di aver litigato con l’amministrazione per ottenere 20 coperte per i pazienti, denuncia cibo insufficiente e false ispezioni alla struttura da parte della ASL RMG.

La Direzione della Colle Cesarano viene infatti avvisata sempre con largo anticipo delle ispezioni.

Il medico riferisce anche di atti falsificati ad “hoc” per “mettere tutti al sicuro”

Da: Commissione Errori Sanitari (omissis)
A: “Claudio Antoniello”<antoniello_c@camera.it>, “Ranieri de Maria”<omissis>, <el-omissis>, “francesca gigli”<f-omissis>, <j-omissis>, <aucasati@libero.it>
24 nov 2011 – 15:38
Inoltro anche la mail di una dipendente—-Messaggio originale—– Da: …omissis...
Inviato: giovedì 24 novembre 2011 15.26
A: orlando_l@camera.it
Oggetto: Leoluca Orlando: CdC …omissis… E-mail di richiesta informazioni da parte di …omissis… Gentile On. Orlando,
le scrivo a proposito della Casa di Cura …omissis… di Tivoli, presso la quale ho prestato servizio di collaborazione professionale come medico psichiatra fino a 2 settimane fa. La situazione della clinica è assolutamente grave ed inaccettabile, i pazienti vertono in una situazione di abbandono e trascuratezza a causa della drastica riduzione del personale, della carenza dei servizi e di una gestione amministrativa votata al taglio e al risparmio, con conseguenti deficit clinici, assistenziali e di vigilanza inammissibili. Per farle solo un esempio, ho dovuto condurre una battaglia personale per avere 20 coperte affinché i pazienti non patissero il freddo, visto che molti si stavano ammalando ed erano costretti a dormire con addosso giacche e cappotti. Oltre a questo, il quantitativo di cibo è nettamente insufficiente (molti familiari hanno riscontrato l’evidente dimagrimento dei pazienti) e per ovviare al rischio di ulteriori soffocamenti sa qual è stata la soluzione? Togliere il pane ai pazienti ricoverati presso il reparto dei “cronici” a cui, tra l’altro, da mesi non vengono restituiti gli indumenti mandati a lavare nella lavanderia interna, che vengono sostituiti con vestiti provenienti dalla Caritas o dalle raccolte degli operatori..
Nel mese di ottobre abbiamo ricevuto l’ispezione della ASL …omissis…, di cui l’amministrazione e la direzione sanitaria era al corrente da circa 2 settimane.. giusto il tempo di inventare protocolli mai elaborati e mai applicati riguardanti la sicurezza, gli interventi in caso di intossicazione farmacologica e di agiti aggressivi e le procedure in materia di Trattamento Sanitario Obbligatorio. Inoltre, ai fini dell’ottenimento della convenzione per il reparto che verrà adibito a Comunità Terapeutica, sono stati formulati progetti riabilitativi personalizzati ai quali, in realtà, molti pazienti non hanno mai partecipato.
Ritengo che l’avvio di un’inchiesta approfondita riguardo a questo caso eclatante di malgestione sanitaria sia necessario ed urgente.. le assicuro che i mesi trascorsi in quel luogo mi hanno fatta sentire nell’era pre-basagliana, perché non c’è nulla che discosti …omissis… da un manicomio.
La ringrazio per l’attenzione e la saluto cordialmente.
— Livia Parisi
Ufficio stampa  Commissione d’inchiesta errori e disavanzi sanitari
Palazzo San Macuto,  via del Seminario 76  Roma
Tel: +39 0667603575 –  Cell: +39 xxxxxxxxxxxxx

Genova a Sx & Forti a dx NOMINel 2012 qualcuno comincia a fare la conta dei morti. La stima è di un morto ogni 50 giorni.

Nel 2012 l’ASL Roma G controlla la Colle Cesarano senza “accorgersi” delle irregolarità, anzi ne certifica i requisiti di qualità che saranno importantissimi per conseguire, nel 2013, l’accreditamento definitivo ricevendo contemporaneamente un aumento di spesa di 600 mila euro.

I successivi controlli della Regione Lazio e dei sindacati CGIL, CISL, UIL e UGL, sono stati totalmente inesistenti, come accertato da numerose fonti parlamentari e segnalazioni del sindacato SICEL.

La Colle Cesarano ha inoltre fatturato alla Regione Lazio oltre 3 milioni di euro “extra accordi regionali“. Per spiegare quello che si configura come una truffa ed un danno erariale occorre far un esempio per spiegare il “trucco”: la Regione Lazio e la Colle Cesarano hanno siglato un accordo per  la cura di 5 appendiciti l’anno, sapendo che le altre strutture territoriali si occuperanno di altre diverse patologie. Il pagamento, da parte della Regione, avviene con puntualità e correttezza, a fronte delle fatture e le cifre infatti corrispondono. Il problema è che nelle fatture si legge che sono state curate 5 braccia rotte. Per carità molte braccia sono state curate, anzi moltissime, ma cosa ne è stato di quelli con l’appendicite?

Zingaretti, è stato messo a conoscenza di tutto questo dal momento dell’insediamento, come potete leggere qui di seguito:

All’attenzione del Presidente Regione Lazio Nicola Zingaretti – clinica XXX Tivoli
13 aprile 2013 10:08
ALL’ATTENZIONE DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE LAZIO – NICOLA ZINGARETTI
Di seguito la mail inviata all’avv. Passi – Regione Lazio – in merito alla fatturazione della Casa di Cura privata xxx di Tivoli, gestione xxx.
L’avv. Passi mi aveva invitato lo scorso 10 gennaio nel suo ufficio per avere dettagli di una precedente segnalazione riguardo il medesimo argomento, oggetto di un esposto alla Procura della Corte dei Conti della Regione Lazio.
In allegato:
  • gli accordi regionali tuttora vigenti,
  • copia delle aftture con timbro di ricevuta e di liquidazione della ASL Roma G,
  • dettaglio dei posti letto equivalenti.
Da quanto sopra si evince fatturazione in eccesso di 3,5 milioni € per il periodo considerato.
Rimango in attesa di cortese riscontro agli indirizzi in firma.
Distinti saluti,
Aurelio Casati
—-Messaggio originale—-
Da: aucasati@xxx
Data: 04/02/2013 9.00
A: <mpassi@regione.lazio.it>
Ogg: Colloquio 10 gennaio 2013 – XXX
Buongiorno,
faccio seguito al ns. colloquio del 10 gennaio u.s.; con questo materiale, che dovrebbe essere già a disposizione della Regione Lazio, credo che bastino 24 ore per intervenire.
Cordialità,
ing. Aurelio Casati
aucasati@xxx
aucasti@xxx
PEC aurelio.casati@xxx
mobile xxx
 Allegato

Zingaretti sa che strutturalmente alla clinica mancano almeno 600 metri quadri per accogliere i 40 pazienti nei reparti di residenza sanitaria assistita. Insomma sa che la gestione della Colle Cesarano ha bisogno di coperture e fino ad oggi le ha garantite.

Come? proviamo a sbirciare dietro le quinte del palcoscenico della politica, dove troviamo uomini come Marco Vincenzi, uomo di punta di Zingaretti, sebbene a tratti sembri esattamente l’opposto.

Marco Vincenzi è:12073

1) Assessore ai Lavori Pubblici della Provincia di Roma dal 2008 al 2012 (quando Zingaretti era Presidente) e, prima ancora;

2) è stato Consigliere Provinciale di Roma;

3)  Sindaco del comune di Tivoli (per due mandati);

4) Amministratore Unico della società termale Acque Albule di Tivoli;

5) Direttore Sanitario delle Terme Acque Albule di Tivoli

6) Dal 2013 è stato Capogruppo del PD.

Ruolo dal quale si è dimesso dopo gli scandali di mafia capitale, i pizzini scambiati con Buzzi e gli emendamenti in suo favore.

Ricapitolando, Marco Vincenzi è strettamente legato a Zingaretti da un lato e ad uno dei protagonisti di Mafia Capitale: Buzzi.

Nonostante Vincenzi frequentasse Buzzi, a volte persino presso la Colle Cesarano, e nonostante il coinvolgimento nell’inchiesta Mafia Capitale, Zingaretti continua a proteggere la carriera politica di Vincenzi. Che infatti diventa:

7) Presidente della Commissione Bilancio della Regione Lazio.

Ruolo dal quale si è dovuto dimettere, pochi giorni fa, dopo essere stato raggiunto da un avviso di garanzia per CORRUZIONE.

Sarà un caso ma dal 2011 un braccio della struttura sanitaria della Colle Cesarano, destinato fino ad allora alle attività ricreative dei pazienti (bar, luogo di culto, palestra ecc…), è stato adibito a centro accoglienza per gli immigrati ed è stato dato in gestione alla cooperativa 29 giugno di Salvatore Buzzi. Tra l’altro l’ingresso degli ospiti e degli immigrati è in comune mentre gli immobili sono divisi tra loro solo da un cancello facilmente scavalcabile.

Le interrogazioni e le denunce presentate dal M5S sono state numerosissime, c’è stata anche una “visita ispettiva” fatta da me e dal consigliere regionale Davide Barillari a giugno del 2015.

E’ stato sollevato il caso  all’attenzione del governo che , superfluo dire, ad oggi risulta non aver risposto in alcun modo.

Tirando le somme possiamo dire che dopo anni di coperture e tutele è arrivato il momento di dare risposte, fare chiarezza e soprattutto fare pulizia

ISTITUTO SUPERIORE di SANITA: Parere M5S sulla nomina del Prof. Ricciardi a Presidente

ricciardi-issQuesto il parere letto nel corso della seduta di Mercoledì 5 agosto 2015 della XII Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati.


 

Il M5S esprime il‭ ‬proprio‭ ‬parere negativo alla‭ ‬nomina proposta dal Ministro della Salute per‭ ‬diversi‭ ‬motivi‭ ‬di legittimità,‭ ‬di metodo e‭ ‬di merito.

Riguardo alla legittimità,‭ ‬la nomina del Prof.‭ ‬Gualtiero Ricciardi,‭ ‬a commissario straordinario dell‭’‬Istituto Superiore di Sanità‭ ‬effettuata ai sensi dell‭’‬art.‭ ‬15‭ ‬del‭ ‬ decreto legge‭ ‬98/‭ ‬2011‭ ‬già‭ ‬inibisce o comunque‭ ‬rende di per sè problematica la candidatura e la nomina a Presidente del medesimo Istituto,‭ ‬per i seguenti motivi:

  1. emergono dubbi di‭ ‬legittimità‭ ‬sull‭’‬avvenuta‭ ‬nomina a commissario di un soggetto che,‭ ‬non avendo‭ ‬le competenze contabili e finanziarie,‭ ‬era deputato esclusivamente ad un risanamento finanziario‭ ‬ (tanto‭ ‬che la stessa norma ne limitava espressamente i compiti‭) ‬ma che di fatto‭ ‬ha travalicato tali compiti approvando anche lo Statuto‭ ‬che ai sensi dell‭’‬articolo‭ ‬2‭ ‬del d.‭ ‬lgs n.‭ ‬106/2013‭ ‬doveva essere deliberato,‭ ‬a maggioranza assoluta,‭ ‬previo parere del Comitato scientifico e sentite le organizzazioni sindacali,‭ ‬dal Consiglio di amministrazione,‭ ‬integrato da quattro esperti nominati dal Ministro della salute‭;‬ su tali atti vi sono‭ ‬dubbi rilevanti‭ ‬di‭ ‬illegittimità.
  2. il ruolo di Commissario‭ ‬straordinario è stato svolto dal prof. Ricciardi‭ ‬senza collocazione in aspettativa,‭ ‬ciò‭ ‬in‭ ‬violazione dell‭’‬art.‭ ‬4‭ ‬del d.‭ ‬lgs n.‭ ‬106/2013‭ ‬laddove‭ ‬prevede che il Presidente‭ “‬se professore universitario,‭ ‬e‭’ ‬collocato in‭ ‬aspettativa‭ ‬ai sensi dell’articolo‭ ‬12‭ ‬del‭ ‬DPR‭ ‬n.‭ ‬382/80‭”‬ ed in violazione del medesimo DPR‭ ‬382/1980‭; ‬tale fatto,‭ ‬ovviamente da accertare,‭ ‬espone il nominato commissario‭ ‬nonchè candidato Presidente‭ ‬ed i soggetti che lo‭ ‬hanno nominato a possibili giudizi e contenziosi dinanzi agli organi‭ ‬amministrativi e contabili,‭ ‬con effetti imprevedibili‭ ‬sulle amministrazioni coinvolte‭ (‬Ministero della salute,‭ ‬ISS,‭ ‬Università‭)‬ e sul medesimo soggetto‭;‬ a tal proposito si cita una recentissima sentenza‭ ‬(TAR‭ ‬27‭ ‬aprile‭ ‬2015‭ ‬n.‭ ‬737‭)‬ ove i giudici‭ ‬amministrativi hanno rilevato una incompatibilità‭ ‬manifesta e certa tra l‭’‬incarico‭ ‬di commissario‭ ‬straordinario e il ruolo di professore universitario,‭ ‬incompatibilità che conseguiva‭ ‬“all‭’‬applicazione‭ “‬vincolata‭”‬ e non discrezionale di una specifica norma,‭ ‬l‭’‬art.‭ ‬13‭ ‬punto n.‭ ‬10‭ ‬del‭ ‬DPR‭ ‬382/1980‭”‬; Si riporta un estratto‭ ‬chiarificatore‭ ‬della‭ ‬sentenza:‭ ‬”in particolare l‭’‬applicazione dell‭’‬art.‭ ‬13‭ ‬del DPR‭ ‬382/1980,‭ ‬rubricato‭ “‬aspettativa obbligatoria per‭ ‬situazioni di incompatibilità‭”‬ risulta del tutto appropriata al caso di specie in quanto,‭ ‬al punto n.‭ ‬10,‭ ‬la norma prevede l‭’‬incompatibilità‭ (‬del ruolo di professore‭ ‬universitario‭)‬ con la‭ “‬nomina alle cariche di‭ “‬presidente,‭ ‬di amministratore‭ ‬delegato di enti pubblici‭”‬ a carattere nazionale,‭ ‬interregionale o regionale,‭ ‬di enti pubblici‭ ‬economici,‭ ‬di società a partecipazione pubblica,‭ ‬anche a fini di lucro‭”‬; e,‭ ‬nel caso in esame,‭ ‬la‭ ‬nomina a‭ “‬Commissario Straordinario‭”‬,‭ ‬raccoglie tutte le funzioni dei diversi organi dell‭’‬ente‭ ‬(Presidente,‭ ‬Consiglio di Amministrazione,‭…‬); sussiste dunque il parallelismo e la piena affinità fra la nomina a‭ “‬Commissario Straordinario‭”‬ di un‭ ‬ente pubblico e la nomina a‭ “‬Presidente‭”‬ o ad‭ “‬Amministratore delegato‭”‬ di enti pubblici,‭ ‬con‭ ‬conseguente applicazione delle medesime norme‭”‬; risulta infatti che il prof.‭ ‬Ricciardi,‭ ‬come dallo stesso confermato in sede di audizione,‭ ‬ove peraltro ha lamentato i‭ ‬“limitatissimi‭”‬ compensi ricevuti‭ ‬(€‭ ‬30.000,00‭ ‬ancora da definire e comunque percepiti in costanza‭ ‬dello stipendio di professore‭)‬ dopo la nomina a commissario,‭ ‬abbia continuato a ricoprire‭ ‬sia‭ ‬il ruolo di Professore Universitario‭ ‬nonché il ruolo di Direttore del Dipartimento per l‭’‬assistenza sanitaria di Sanità Pubblica del Policlinico Universitario‭ “‬A.‭ ‬Gemelli‭”‬ nonché il ruolo di Direttore della Scuola di Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva‭;‬
    3. si‭ ‬ribadisce che in costanza della carica di Commissario non‭ ‬risultava rinvenibile sulla sez.‭ ‬amministrazione trasparente dell‭’‬ISS la pubblicazione obbligatoria,‭ ‬riferibile al Prof.‭ ‬Ricciardi,‭ ‬ né‭ ‬della dichiarazione dei redditi‭ ‬né‭ ‬dei compensi e/o rimborsi a carico della finanza pubblica sia relativi al medesimo incarico sia relativi ad altre cariche o incarichi‭;‬ ciò‭ ‬in palese violazione delle norme sulla trasparenza e sulla prevenzione della corruzione.
    4. si ricorda che‭ ‬l‭’‬incarico di commissario straordinario in questione,‭ ‬ancorché assimilabile agli incarichi di cui all’articolo‭ ‬11‭ ‬della‭ ‬legge‭ ‬23‭ ‬agosto‭ ‬1988,‭ ‬n.‭ ‬400,‭ ‬implica numerose e diffuse incompatibilità ai sensi del d.‭ ‬lgs‭ ‬39/2013,‭ ‬se non anche ai sensi della‭ ‬L.‭ ‬ 215/2004‭;‬ si‭ ‬evidenzia‭ ‬che generalmente per tutte le nomine di commissario‭ ‬straordinario vige una inconferibilità successiva ad assumere l‭’‬incarico di presidente.‭ ‬A tal proposito si richiama‭ ‬proprio‭ ‬un‭ ‬recente‭ ‬orientamento dell‭’‬ANAC del‭ ‬06‭ ‬maggio‭ ‬2015‭ ‬laddove,‭ ‬pur riferendosi ad un‭’‬azienda speciale consortile‭ ‬rileva‭ ‬la sussistenza di INCONFERIBILITA‭’‬ nei casi in cui venga conferito un incarico di presidente‭ ‬a colui che,‭ ‬nei due anni precedenti abbia ricoperto o attualmente ricopra la carica di commissario straordinario del medesimo ente.‭ ‬Quel che si vuole salvaguardare,‭ ‬al di là delle casistiche evidenziate dalle norme,‭ ‬è un principio di buon senso e di ragionevolezza che dovrebbe separare,‭ ‬per ovvi‭ ‬motivi d‭’‬imparzialità e di‭ ‬appropriatezza delle motivazioni sottese alla nomina,‭ ‬l‭’‬incarico commissariale straordinario‭ (‬soprattutto se‭ ‬di nomina governativa,‭ ‬com’è il caso di specie‭) ‬dalla nomina di Presidente,‭ ‬cariche che dovrebbero rispondere a logiche ed esigenze diverse,‭ ‬e quindi senza commistione alcuna.‭

Riguardo‭ ‬al metodo ci permettiamo di‭ ‬ribadire:
1. l‭’‬incomprensibilità di una inversione di tendenza rispetto alla procedura di nomina del precedente Presidente dell‭’‬ISS‭ ‬allorquando l‭’‬allora Ministro della Salute Balduzzi,‭ ‬in maniera virtuosa,‭ ‬pervenne all‭’‬individuazione‭ ‬del Presidente dell‭’‬ISS a seguito di interpello pubblico,‭ ‬di commissione di valutazione‭ ‬costituita con decreto e di susseguente individuazione di una rosa di ben‭ ‬27‭ ‬candidati‭!‬,‭ ‬
2. il contrasto con le procedure‭ ‬utilizzate negli altri enti pubblici di ricerca analoghi all’ISS nel mondo‭ (‬National Institute of Health americano,‭ ‬Imperial College‭ ‬in GB…‭) ‬che istruiscono procedimenti pubblici di interpello,‭ ‬valutazione comparativa tra più candidati ecc

Riguardo al‭ ‬merito infine rileviamo la diffusa sussistenza di numerosi conflitti d‭’‬interesse risultanti da una commistione con case farmaceutiche o simili,‭ ‬laddove ad esempio il Prof.‭ ‬Ricciardi‭ ‬ricopre oppure abbia ricoperto:

1. l‭’‬incarico di membro dell‭’‬European Steering Group sulla sostenibilità dei sistemi sanitari e relatore del Libro Bianco europeo,‭ ‬iniziativa finanziata dalla casa farmaceutica AbbVie‭;

2.  ‬l‭’‬incarico di‭ ‬membro del Comitato scientifico del CERGAS‭ (‬Centro di Ricerca sulla Gestione dell‭’‬Assistenza Sanitaria e Sociale‭) ‬dell‭’‬Università Bocconi,‭ ‬che nel progetto‭ “‬Academy of Helth Care Management and Economics‭”‬ collabora con la Novartis‭;

‭3. ‬l‭’‬incarico di‭ ‬responsabile scientifico del Primo Libro Bianco sull‭’‬Health Technology Assessment in Italia e del progetto ViHTA‭ ( ‬Valore in Health Tecnology Assessment‭)‬,‭ ‬iniziative finanziate da GlaxoSmithKline.‭ (‬e ricordiamo che‭ ‬già‭ ‬da Commissario‭ ‬il prof Ricciardi,‭ ‬al di fuori delle competenze richieste al ruolo di commissario,‭ ‬ha fatto la proposta di creare all‭’‬interno dell‭’‬ISS un Centro nazionale per l‭’‬Health Tecnology Assessment,‭ ‬i cui‭ ‬obiettivi sembrano coincidere,‭ ‬stranamente,‭ ‬proprio‭ ‬con quelli di GlaxoSmithKline nel programma ViHTA.

Concludo ricordando che per tutte le‭ ‬suddette motivazioni il M5S ritiene assolutamente non opportuna tale nomina,‭ ‬e ciò a tutela dello stesso Ministero della Salute e dell‭’‬ISS‭ ‬che,‭ ‬vale la pena ricordarlo,‭ ‬ è un organo tecnico scientifico del Servizio Sanitario nazionale‭ ‬che persegue la tutela della SALUTE PUBBLICA,‭ ‬a salvaguardia del principio‭ ‬universalistico e di equità del nostro sistema‭ ‬di salute‭ ‬che tutto il mondo ci‭ ‬invidia tranne,‭ ‬come dichiarato proprio dal prof.‭ ‬Ricciardi qui‭ ‬in audizione,‭ ‬dal‭ ‬medesimo candidato presidente dell‭’‬ISS,‭ ‬che ritiene di dover risolvere il problema della‭ ‬sostenibilità del SSN attraverso misure di partenariato pubblico-privato,‭ ‬ invece che‭ ‬attraverso la massima trasparenza e‭ ‬l‭’‬accountability‭ ‬delle performance‭ ‬del sistema salute,‭ ‬la sua per prima ovviamente.‭ ‬Il M5S ritiene che nell‭’‬ottica di una sostenibilità del SSN sia decisivo e necessario cambiare il‭ ‬modello‭ ‬attuale‭ ‬di governance‭ ‬a cominciare dall‭’‬indecoroso meccanismo delle nomine,‭ ‬ivi inclusa quella del Presidente‭ ‬dell‭’‬ISS.

Seconda Domanda – Audizione del Prof. Ricciardi sulla nomina a Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità
Prima domanda – Audizione del Prof. Ricciardi sulla nomina a Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità
Introduzione – Audizione del Prof. Ricciardi sulla nomina di Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità

SEN. AMEDEO BIANCO È INCOMPATIBILE

Iscritti agli Ordini Professionali in Sanità, condividete per la legalità e per la prevenzione della corruzione!

Oggi il Comitato della Giunta per le Immunità del Senato si riunisce per cercare di “coprire” l’incompatibilità dei 4 dell’Ave Maria, i Presidenti con la doppia poltrona (Presidente di un Ordine Sanitario e Parlamentare)

http://is.gd/4avemaria

Cariche Incompatibili e che prevedono ADDIRITTURA il divieto di cumulo delle Indennità!
Il nostro Mario Michele Giarrusso Cittadino a 5 Stelle difenderà la legge per il#m5s ma… se salvano i delinquenti figuriamoci se non salvano gli Incompatibili!

Cittadini! Aiutate Giarrusso e condividete il più possibile

Per i 4 dell’ave maria la legge è carta igienica.
La rinuncia da parte di Bianco a una delle indennità previste per i due incarichi, restituendo quanto percepito sino a oggi. Viene infatti richiamato l’art. 3 della l.1261/1965, “Determinazione della indennità spettante ai membri del Parlamento” che dispone:
“Con l’indennità’ parlamentare non possono cumularsi assegni o indennità, medaglie o gettoni di presenza comunque derivanti da incarichi di carattere amministrativo, conferiti dallo Stato, da Enti pubblici, da banche di diritto pubblico, da enti privati concessionari di pubblici servizi, da enti privati con azionariato statale e da enti privati aventi rapporti di affari con lo Stato, le Regioni, le Province ed i Comuni.”

Gli Ordini Professionali sono Enti Pubblici Non Economici con potere impositivo dello Stato!.

La doppia indennità configura danno erariale perseguibile dalla Corte dei Conti e noi faremo un esposto.

Leggi la mia intervista su Quotidiano Sanità
http://www.quotidianosanita.it/lavoro-e-professioni/articolo.php?approfondimento_id=5718

_POST_BARONI_BIANCOINCOMPATIBILE_DEFINITIVO_