LA DECRESCITA ENTRA NELLE ISTITUZIONI

Stando fermi con l’automobile in mezzo al traffico, mangiando cibi contaminati con la diossina o lavorando dieci ore al giorno, ci si ammala maggiormente e si consumano più medicine. La salute peggiora e il prodotto interno lordo cresce, ma non aumenta il nostro benessere.

Intanto il Sistema Sanitario Pubblico soffre e rischia il tracollo di fronte ai bisogni di salute crescenti, stretto fra la morsa della crisi da una parte e del vincolo del bilancio dall’altra. Esiste via di uscita da questa impasse? Da che cosa dipende davvero la nostra salute e dove è razionale investire le limitate risorse a disposizione? E’ possibile tutelarla e non compromettere quella delle generazioni future, senza rivedere profondamente l’odierno sistema socio-economico e culturale?

A questa e altre domande ha cercato di dare risposta la prima conferenza nazionale Decrescita, Sostenibilità e Salute svoltasti lunedì 28 ottobre alla Camera dei Deputati. Tra i quindici relatori che si sono alternati sul palco, oltre a Maurizio Pallante e Jean-Louis Aillon del Movimento per la Decrescita Felice, rappresentati delle principali associazioni italiane che si occupano di temi legati a salute e sostenibilità.

Lo scopo dichiarato e’ stato dare visibilità a tutte queste realtà associative favorendo la loro influenza sul mondo della politica e sulla cittadinanza, creare una rete fra le varie associazioni che si occupano di sostenibilità nel campo della salute e gettare le basi per un futuro dibattito/confronto sulle tematiche della sostenibilità e della decrescita.

Il convengo ha permesso alla politica di mettersi in una posizione di ascolto rispetto a paradigmi e pratiche nel Servizio Sanitario Nazionale che non sono più sostenibili.

Con il nostro lavoro e con quello dei relatori speriamo di riuscire ad essere il tessuto connettivo tra il passato e un prossimo futuro in cui escludere l’inquinamento, il marketing dei farmaci, la speculazione sulla salute.
E’ necessario limitare le attività’ industriali ed umane che sono causa diretta di gravi danni alla salute e cambiare le abitudini alimentari puntano su prodotti a chilometri zero non trattati con pesticidi. È arrivato il momento di una vera e propria rivoluzione dal basso.

Elenco video realizzati durante il convegno

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