Incompatibilità: La risposta a Quotidiano Sanità

In merito all’articolo pubblicato su Quotidiano sanità e relativo alla incompatibilità dei Presidenti di ordini/Senatori occorre fare alcune precisazioni per non diffondere informazioni non veritiere o poco chiare, eventualmente influenzate (forse) da “interessi” che devono essere anch’essi gestiti in maniera trasparente (l’editore di Quotidiano sanità è il medesimo che cura il sito istituzionale e la rivista dell’Ordine dei farmacisti di cui è direttore responsabile proprio il senatore Mandelli) .

Occorre dunque precisare quanto segue:

  1. l’art. 19 del d. lgs 39/2013  prevede la decadenza dall’incarico decorso il  termine  perentorio  di quindici giorni dalla contestazione  all’interessato  da  parte  del responsabile dell’anticorruzione nominato nell’ente.
  2. Il responsabile dell’anticorruzione che non rileva l’incompatibilità ne risponde personalmente anche in termini di danno all’immagine dell’ente ed è sottoposto in tal senso alla vigilanza dell’ANAC e della Corte dei Conti (che sui farmacisti ne ha escluso la competenza solo riguardo al controllo ma non alla giurisdizione);
  3. Il responsabile dell’anticorruzione deve essere per tali motivi indipendente dagli organi d’indirizzo dell’ente e risulta che il responsabile dell’anticorruzione degli infermieri e dei farmacisti sia stato nominato proprio tra gli eletti del Comitato Centrale (infermieri e farmacisti!);
  4. Per amministratore di ente s’intende, a norma del decreto 39/20013, gli  incarichi  di  Presidente  con deleghe gestionali dirette, amministratore delegato  e  assimilabili, di altro organo di  indirizzo  delle  attività  dell’entecomunque denominato, negli enti pubblici e negli enti di  diritto  privato  incontrollo pubblico.
  5. Il Consiglio nazionale degli ordini in questione è presieduto da Presidente ed è a tutti gli effetti organo d’indirizzo dell’ente ed il Comitato Centrale unitamente al Presidente hanno poteri gestionali innegabili desumibili dalle leggi istitutive e dai regolamenti degli ordini. Per comprendere se sussistano questi poteri gestionali basta porsi semplici domande e verificare ad esempio chi ha deliberato e firmato il contratto tra l’editore di Quotidiano sanità e la Federazione dei farmacisti; chi propone ed approva i bilanci degli ordini; chi delibera le spese o chi firma i mandati di pagamento; chi ha la rappresentanza legale dell’ente e resiste in giudizio ecc. A titolo di esempio basta guardare da chi è firmata questa delibera di spesa pubblicata sul sito dell’IPASVI o verificare chi ha poteri di spesa nell’IPASVI  (se il dirigente o il Comitato Centrale presieduto dal presidente) al seguente link.

Comunque sia appare a tratti deprimente e a tratti addirittura comico questo avvinghiarsi disperatamente ai cavilli di legge o decorrenza. Ripeto e ribadisco che l conflitto d’interesse, l’indipendenza e l’imparzialità sono prima di tutto connotazioni culturali e di stile che ciascun professionista e ciascun cittadino deve praticare al di là di una norma di legge!

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