La Carriola

Caro cittadino, io non ci casco

La Carriola dei parenti di Di Maio

È faticoso richiamare l’Opera solo a parole perché essa è fatta di azioni per uscire dalle tenebre. Ve ne era una di carriola abbandonata dietro la rete metallica, da anni, coi manubri in fuori come corna enormi, a guardia di un tempio.

Il Tempio era fatto di materiale di rimessa, che nessuno avrebbe dovuto trovare, ma di cui tutti in paese sapevano.

Desideravo ardentemente che quell’area, così privata eppure così pubblica, fosse sottratta al suo inquinamento rugginoso, che la vista trovasse pace in una natura senza ingombri.

Inviai quindi un quadricottero volante, come un terzo occhio, che confermò i miei più atroci dubbi.

Quando iniziarono le indagini fui sconvolto, l’area bonificata e la carriola portata via.

Non bastava, volevo che la carriola divenisse un simbolo del contrasto all’inquinamento ambientale.

Intendevo far fissare a tutti lo sguardo sull’atto di un sequestro (la carriola è stata usata per cercare di scarriolare rifiuti, volevano portarci via tutti, che Dio li maledica!).

Per allestire l’Opera di restaurazione invito tutti a segnalare altri terreni, di altri parenti, di altri Ministri 5 Stelle, come quelli di Luigi Di Maio!

Con una carriola nascosta nel buio.

#UnaCarriolaNelBuio
#IoNonCiCasco

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Il posto dove parlano gli occhi

Michele Serra è un convinto fautore del determinismo sociale. Educazione e regole dipendono dal ceto sociale. Per Berlusconi invece i grillini posso andare a pulire i cessi.

Michele Serra è un convinto fautore del determinismo sociale. Educazione e regole dipendono dal ceto sociale. Per Berlusconi invece “i grillini possono andare a pulire i cessi”.

Ieri ho provato quella sensazione di déjàVu grazie a Michele Serra e a Silvio Berlusconi. Li vedo vicini, come in quella figura in bianco e nero con due visi di profilo che si guardano l’un l’altro. Ma se riesci a sfocare la vista vedi invece un trionfale candelabro che li unisce.

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L’Anticorruzione dichiara incompatibile il Sindaco di Gaeta, Cosimo Mitrano

Segnalazione Gaeta

COMUNICATO STAMPA – Una segnalazione all’Autorità Nazionale Anticorruzione ha sollecitato un controllo sulle cariche di Cosimo  Mitrano, Sindaco di Gaeta nel Lazio, confermando la violazione della normativa in materia di prevenzione alla corruzione.

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L’ANAC infatti richiama il primo cittadino del comune nella provincia Agro Pontina a seguito della segnalazione fatta il 15 marzo 2017 dal Portavoce in parlamento dott. Massimo Enrico Baroni e fa luce sull’incompatibilità degli incarichi pubblici che ricopre e ha ricoperto per anni, contemporaneamente in qualità di dirigente del settore Bilancio e finanze dal 2005 presso il Comune di Fondi (Latina), e  Sindaco di Gaeta dal 2012.

Possiamo dire di aver compiuto un nuovo passo in avanti nella lotta agli sprechi, in difesa della trasparenza e contro la corruzione nel settore pubblico.

E’ doveroso citare altre funzioni che nel tempo Mitrano ha svolto nella pubblica amministrazione, tra cui Componente del Comitato portuale dell’Autorità Portuale di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta, Commissario straordinario dell’Ente Parco Regionale Riviera di Ulisse fino al 2013 e candidato alla presidenza della provincia di Latina alle elezioni amministrative del 2014.

L’ANAC ha spiegato che: “Alla luce di quanto rappresentato, la fattispecie esaminata è annoverabile nell’ipotesi di incompatibilità di cui l’art. 12 comma 4 lett. b) del d.lgs. n. 39/2013”.

Mitrano ha tentato di uscire dall’impaccio presentando un’autocertificazione in cui dichiarava di non trovarsi in una situazione di incompatibilità,  e  in vista della campagna elettorale per le amministrative del 2017 ha presentato una richiesta di aspettativa non retribuita al comune di Fondi.

L’ANAC ha rigettato i banali tentativi messi in atto da Mitrano,  che ora dovrà optare obbligatoriamente entro 15 giorni per uno dei due incarichi  e richiedere l’aspettativa per incompatibilità  ai sensi dell’art. 19 c. 2 del D Lgs 39/2013 nel quale non sono contemplati i “motivi personali”  evocati dal sindaco. I motivi sono pubblici e ci riserviamo la facoltà di esporre la questione presso la Corte dei Conti del Lazio per sancire se dal 2012 ad oggi non vi sia stato danno erariale per una o entrambe le amministrazioni della provincia di Latina.

Quando i cittadini, in questo caso il Meetup “Amici di Beppe Grillo di Fondi” non mollano e fanno sentire la loro voce partecipando  attivamente alla vita pubblica, cambiano il corso della storia.

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